Sarah Beckstrom, caporale 20enne della Guardia Nazionale, è morta dopo la sparatoria a Washington. Trump annuncia il decesso: “Aggredita selvaggiamente”
Donald Trump ha annunciato la morte di Sarah Beckstrom, la giovane militare della Guardia Nazionale rimasta ferita nella sparatoria avvenuta mercoledì a Washington. Aveva 22 anni, caporale scelto, la passione per i viaggi, la libertà, patriottica, amava, racconta un’amica, andare in giro per i musei di Washington.
Ieri è stata colpita da vari proiettili, così come un secondo membro della Guardia Nazionale, Andrew Wolfe, ancora in condizioni critiche dopo un intervento chirurgico. Ad annunciare la sua morte è stato il presidente Usa:
“Sarah Beckstrom, una persona giovane, splendida e molto rispettata, è morta”, ha detto il presidente parlando ai militari nel giorno del Ringraziamento. “È stata aggredita selvaggiamente. Ora ci guarda dall’alto”.
L’attacco e il sospettato
Secondo le autorità americane, a sparare sarebbe stato un uomo afghano di 29 anni, Rahmanullah Lakanwal, arrivato negli Stati Uniti dopo la caduta di Kabul e con un passato in un’unità paramilitare anti-talebana che operava a fianco di forze statunitensi durante la guerra. Gli investigatori ritengono che l’uomo abbia percorso in auto il Paese dal Washington State fino alla capitale prima dell’attacco.
Nella sparatoria è rimasto ferito anche un secondo membro della Guardia Nazionale, Andrew Wolfe, ancora in condizioni critiche dopo un intervento chirurgico. Anche il sospettato è ricoverato sotto sorveglianza.
Indagini in corso
Gli agenti federali hanno perquisito l’abitazione del sospettato e della sua famiglia. Il caso ha immediatamente riacceso lo scontro politico sul tema dell’immigrazione e dei programmi di ingresso per gli afghani arrivati dopo il 2021.

Il presidente ha definito l’attentatore “un mostro” e ha sostenuto che “non c’è stato alcun controllo adeguato”, pur non affrontando direttamente le notizie secondo cui l’asilo sarebbe stato concesso mesi dopo il suo ritorno alla Casa Bianca. Trump ha anche rilanciato l’idea di bloccare la migrazione da vari Paesi considerati a rischio, senza fornire dettagli su come il provvedimento potrebbe essere attuato.
L’inchiesta: verso l’accusa di omicidio
La procura federale ha fatto sapere che il sospettato è già accusato di tre tentati omicidi. Con la morte di Beckstrom, l’uomo potrebbe ora essere incriminato anche per omicidio volontario di primo grado. Le autorità stanno indagando anche sul passato militare del sospettato e su una possibile instabilità psicologica, citata da alcune persone che lo conoscevano.











