Sono i tre imprenditori finanzieri che hanno firmato la scalata a Piazzetta Cuccia. Il M5S: “L’avevamo detto”. La Lega: “Operazione brillante”
Tre indagati eccellenti dalla Procura di Milano per la scalata a Mediobanca: sono l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, Francesco Milleri, presidente esecutivo di EssilorLuxottica e il banchiere amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio.
L’ipotesi di reato, formulata nell scorso mese di giugno, è aggiotaggio e ostacolo alle Autorità di vigilanza. Lo anticipa il Corriere della Sera: gli indagati avrebbero concordato l’Offerta pubblica di scambio da 13,5 miliardi di euro con la quale Mps, di cui il governo era il primo azionista, tra gennaio e ottobre 2025 ha conquistato Mediobanca.

Il quotidiano milanese scrive che l’accordo sulla partita per la scalata sarebbe stato nascosto anche alla Consob, alla Bce e all’Ivass. Appena è stata resa nota la notizia, i titoli di Mps e Mediobanca hanno subìto cali fino al 5%.
La sede centrale del Monte dei Paschi è stata perquisita. In serata, il comunicato:
“La banca è confidente di poter fornire tutti gli elementi a chiarimento della correttezza del proprio operato e manifesta piena fiducia nelle autorità competenti, a cui conferma completa collaborazione”.
Savona, n.1 Consob: “Fatto molto delicato”
“Non ho ancora visto i documenti, un fatto molto delicato”. Così il presidente della Consob, Paolo Savona, ha risposto nel corso di un’audizione al Senato, in merito alla notizia. “Già nell’altra Commissione ho avvertito. In certi settori come l’insider trading è difficile muoversi. Chiarire il rapporto con la magistratura è molto importante ed è in corso – ha detto Savona – perché stiamo riscrivendo il memorandum of understanding tra noi e loro. Quello precedente ha funzionato finora bene perché i nostri rapporti erano ottimi”.
M5S: “Noi lo avevamo detto”
“Noi lo abbiamo detto dal lontano novembre 2024. E adesso presenteremo un’interrogazione su un quadro che si conferma sconcertante e a cui il Governo non potrà più sottrarsi, visto che ha deciso di regalare quel che resta della finanza italiana a tre banchieri-finanzieri. Solo al Senato abbiamo fatto 10 interrogazioni parlamentari. Abbiamo un Esecutivo che ha messo le mani in pasta nella finanza, orientando un intero risiko bancario che ha fatto perno su Mps, banca risanata con i soldi degli italiani, per permettere ai gruppi Caltagirone e Delfin di conquistare Mediobanca e Generali. Una spaventosa saldatura tra il Governo Meloni e certa finanza su cui adesso si allarga ancora più l’inchiesta della magistratura” scrive in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione d’inchiesta sulle banche.
La Lega: “Un’operazione fatta bene”
“Evidentemente a qualcuno ha dato fastidio un’operazione di sistema che è stata fatta molto, molto bene al contrario di quanto accaduto in passato”. Così Claudio Borghi, capogruppo della Lega in Commissione Bilancio al Senato ed economista del Carroccio


















