Gli Stati Uniti smantellano il Dipartimento per l’efficienza governativa voluto da Trump e creato da Musk. L’Opm conferma: «Non esiste più». Funzioni assorbite
È stata la prima cosa che ha fatto Trump di nuovo presidente. Un incubo formato da una squadra di giovani nerd che come i cattivi di Matrix passavano a sciame negli uffici federali Usa per controllare, per chiudere. Per spegnere computer, lavori vite. Dopo il loro passaggio è restata distruzione e paura. Il Doge, questo il nome del progetto di Trump creato e gestito dall’uomo più ricco del mondo, Elon Musk, oggi, chiude.
Il Dipartimento per l’efficienza governativa degli Stati Uniti (Doge) ha ufficialmente cessato di esistere. La conferma arriva da Scott Kupor, direttore dell’Office of Personnel Management (Opm), che ha dichiarato:
«Non esiste più».
Secondo Kupor, il Doge non è più un’«entità centralizzata» e molte delle sue funzioni sono state assorbite direttamente dall’Opm, ‘Office of personnel management, segnando di fatto lo scioglimento dell’agenzia. La notizia è stata rilanciata da diversi media internazionali che citano Reuters.
La struttura voluta da Trump
Il Doge era stato istituito con un ordine esecutivo firmato da Trump nel suo primo giorno del nuovo mandato, con l’obiettivo di ridurre la dimensione della macchina federale e contenere la burocrazia. A Musk era stato affidato il compito di supervisionare e guidare il nuovo Dipartimento.
La chiusura conferma i sospetti circolati nelle ultime settimane, alimentati dal raffreddamento dei rapporti tra il presidente Trump e l’imprenditore. La fine anticipata del Doge arriva a otto mesi dal termine dell’incarico di Musk.










