Centrosinistra avanti in Puglia e Campania. Il centrodestra verso la vittoria in Veneto. Con queste tre Regioni si chiude una tornata elettorale iniziata a settembre e che ha interessato anche: Marche e Valle d’Aosta, Calabria, Toscana
Sono tornati ad aprire questa mattina i seggi in Veneto, Campania e Puglia, dove circa 11,5 milioni di elettori sono chiamati a scegliere governatori e consigli regionali. Le urne sono state chiuse oggi alle 15.
Con queste tre Regioni si chiude una tornata elettorale iniziata a settembre e che ha interessato anche: Marche e Valle d’Aosta (28 settembre), Calabria (5 ottobre), Toscana (12 ottobre). La chiusura delle urne permetterà di misurare: i rapporti di forza tra centrodestra e centrosinistra, gli equilibri interni alle coalizioni, il peso dei governatori uscenti Luca Zaia e Vincenzo De Luca, entrambi bloccati al terzo mandato dopo il no politico e della Corte costituzionale.
PUGLIA – Decaro nettamente avanti
La Puglia vede il risultato più netto. Antonio Decaro supera il 66%, con una coalizione che raggiunge il 66,5%; Luigi Lobuono, con tutta la coalizione di centrodestra, resta intorno al 32%. Lobuono ha immediatamente riconosciuto la sconfitta, telefonando a Decaro per complimentarsi.
Crolla anche qui l’affluenza: 41,8%, quattordici punti in meno rispetto al 2020. YouTrend resta in linea con il dato politico: il Pd sarebbe primo partito (25–29%), mentre la somma delle liste civiche e personali di Decaro raggiunge livelli molto alti, confermando la sua presa sul territorio. Nel centrodestra, Forza Italia supera la Lega, segnando un piccolo terremoto interno alla coalizione.
VENETO – Vince Stefani (centrodestra)
In Veneto, le proiezioni Opinio per Rai indicano Alberto Stefani ben sopra il 60% (61,3%), con la coalizione di centrodestra ancora più alta (63,3%). Giovanni Manildo, candidato del centrosinistra, si ferma al 30,5%, mentre Riccardo Szumski si attesta poco sopra il 6%. Stefani, già in clima di vittoria, ha ringraziato i veneti sui social parlando di “grande emozione” e promettendo di essere “presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato”.
L’affluenza definitiva nella Regione scende al 44,6%, un crollo di sedici punti rispetto alla precedente tornata. YouTrend registra anche un testa a testa fra FdI e Lega, entrambe tra il 24–28% e il 22,5–26,5%..
CAMPANIA – Fico battaglia vinta su Cirielli
In Campania le proiezioni confermano il distacco previsto: Roberto Fico oscilla intorno al 59,5%, mentre lo sfidante del centrodestra, Edmondo Cirielli, si ferma al 35% circa. Giuliano Granato (Campania Popolare) è attorno al 2,7%.
YouTrend ha già dichiarato Fico “nuovo presidente della Campania”. Anche Giuseppe Conte ha celebrato la vittoria sui social, parlando di una vittoria “ascoltando i bisogni delle famiglie e dei lavoratori” e attaccando il centrodestra: “Ha perso chi saltella”.
L’affluenza anche qui è in calo: 44,05%, undici punti in meno rispetto al 2020. Per i partiti, secondo YouTrend, il Pd è tra il 16,5 e il 20,5%, il M5S tra il 9 e il 13%, mentre FdI è stimato fra il 14,5 e il 18,5%.

Affluenza in forte calo
I primi dati registrati alle 23 di domenica segnalano un calo significativo della partecipazione:
- Campania. Nella prima giornata di voto ha votato il 32,09% degli aventi diritto (contro il 38,91% del 2020). A Napoli l’affluenza è al 30,03% (32,64% cinque anni fa).
- Puglia. Affluenza al 29,45% (contro il 39,88% nel 2020), secondo i dati di Eligendo.
- Veneto. L’affluenza si attesta al 33,88%, in calo rispetto al 46,13% del 2020









