3 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

17 Nov, 2025

Frana in Friuli: morti i dispersi. Kuhnert travolto per salvare la vicina

Travolti dalla frana che ha colpito Brazzano di Cormons, i corpi di Quirin Kuhnert, 32enne tedesco, e della sua vicina di 83 anni, Guerrina Skocaj, sono stati trovati dai vigili del fuoco solo con buio del tardo pomeriggio


Sono stati trovati senza vita dai vigili del fuoco solo con buio del tardo pomeriggio Quirin Kuhnert, 32 anni, cittadino tedesco e la sua vicina di casa, Guerrina Skocaj, 83 anni, travolti dalla frana che ha colpito le loro abitazioni a Brazzano di Cormons (Gorizia). A dare la notizia il prefetto di Gorizia, Ester Fedullo.

Kuhnert aveva filmato la colata di fango sul muro di cinta della sua casa, poi con la moglie erano andati via. Ma poi un ripensamento ed era tornato indietro per aiutare Guerrina Skocaj, 83 anni.

Quirin e un altro uomo, residente nella porzione di casa posta sulla strada, erano accorsi per avvisare i vicini e metterli in salvo.

Ce l’hanno fatta con una donna che risiede nella casa centrale – scappata scalza e in pigiama appena è stata svegliata di soprassalto -, ma quando hanno raggiunto il portoncino dell’anziana, la colata di fango li ha centrati. Quirin è stato ingoiato mentre si trovava in cima a una scala per raggiungere la finestra del primo piano. L’uomo con lui è stato scaraventato a terra dall’onda d’urto e trascinato per metri. È stato estratto dalle macerie molti minuti dopo con lo schiacciamento del bacino e la frattura del femore. Si trova in ospedale, non à in pericolo di vita. Guerrina Skocaj non ce l’ha fatta.

Per recuperare i corpi sono servite ben 12 ore: la mobilitazione di vigili del fuoco e protezione civile, assieme a tutte le altre forze dell’ordine, con il supporto di un elicottero e di unità cinofile.

Il maltempo imperversa da ieri sera sul Friuli Venezia Giulia e i danni sono ingenti. Questa mattina una gigantesca colata di fango ha travolto nella notte una casa di tre piani e l’abitazione adiacente a Brazzano di Cormons (Gorizia).

La frana si è staccata dalla collina alle spalle della chiesa, che non è stata danneggiata. Nella casa inghiottita dal fango viveva il 32enne tedesco, arrivato da qualche tempo nel borgo friulano dove gestiva un’enogastronomia. Nell’abitazione accanto viveva una coppia di anziani: uno di loro è stato estratto dai soccorritori e portato in ospedale con una frattura alla gamba.

L’ultimo video postato sui social prima della frana

Nelle ore precedenti alla tragedia, Quirin Kuhnert aveva girato un video dall’interno della sua abitazione da postare sui social. Nel filmato si vede chiaramente la scalinata che separa la schiera di tre abitazioni dalla chiesa del paese, diventata un torrente in piena.

Poco dopo, Kuhnert ha lasciato casa insieme alla moglie per precauzione, è tornato indietro per aiutare l’anziana vicina. «Era una nostra parente» ha raccontato una residente. «Quirin, dopo essere uscito con la moglie, ha cercato di svegliarla per salvarla ma lungo quei pochi metri sono stati inghiottiti dal fango ed è crollato tutto»

“Quel ragazzo amava il Friuli

La comunità di Cormons è sotto shock. «Quel ragazzo era generoso e innamorato di questo paese» racconta Alessandro, militare in congedo che lo conosceva bene. Kuhnert era arrivato dalla Germania con la compagna e aveva rilevato la storica enogastronomia del paese. Aveva anche acquistato il vecchio stabile di tre piani accanto alla chiesa, la casa annientata dalla colata di fango.

152 mm di pioggia e i fiumi Judrio e Torre esondato

Sul posto in mattinata sono arrivate squadre dei vigili del fuoco da Udine, Trieste, Pordenone e Veneto: unità fluviali, cinofili, mezzi da movimento terra e la squadra Usar specializzata in ricerche sotto macerie. Il maltempo ha colpito con particolare violenza l’area tra Palmanova e la provincia di Gorizia: su Cormons sono caduti 152 millimetri di pioggia in sei ore. Il fiume Judrio è esondato provocando allagamenti diffusi.

Gli scantinati dell’ospedale di Palmanova risultano allagati, senza impatti sui pazienti. Disagi anche a Visco, Trivignano e Chiopris Viscone. I vigili del fuoco di Udine hanno ricevuto circa duecento richieste di intervento dalla mezzanotte. L’allerta della Protezione civile era inizialmente gialla.

Persone rifugiate sui tetti

Il maltempo non ha colpito solo Cormons. A Versa, frazione di Romans d’Isonzo, comunità di poco più di 300 abitanti, il fiume Torre è esondato: alcune persone si sono rifugiate sui tetti delle abitazioni. I vigili del fuoco operano con natanti leggeri e l’elicottero del Reparto Volo di Venezia per evacuare i residenti.

La provincia più colpita resta quella di Udine, con interventi concentrati tra Palmanova, Trivignano Udinese e Manzano. Da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono arrivati rinforzi specializzati nel soccorso alluvionale, con idrovore ad alto pompaggio.

Zona rossa e famiglie evacuate

II via San Giorgio, a Brazzano, dove la frana ha distrutto le abitazioni, è stata istituita una zona rossa per il rischio di nuovi distacchi dal versante. Diverse famiglie sono state evacuate in via precauzionale.

Scuole chiuse a Cormons

Il sindaco Roberto Felcaro ha disposto la chiusura di tutte le scuole, compreso l’asilo nido. L’ordinanza cita l’eccezionale ondata di maltempo, gli allagamenti e la frana di Brazzano, che rendono insicure le vie d’accesso e sono tuttora in corso con ricerche di dispersi in atto.

Fedriga: “Saremo vicini alla popolazione”

«Staremo vicini alle persone colpite, anche con interventi finanziari nella prossima legge di bilancio» ha dichiarato il governatore Massimiliano Fedriga.

Il Fvg ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e Fedriga ha presieduto nel pomeriggio il Comitato emergenze: stanziato un milione per i primi interventi urgenti. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha firmato la mobilitazione nazionale che permetterà alle altre Regioni di supportare il Fvg. La notte che nel Goriziano difficilmente dimenticheranno ha mandato sott’acqua vari paesi: Versa è stata evacuata precauzionalmente a causa degli allagamenti diffusi e del blackout che ha interessato l’area. Gli sfollati sono stati ospitati nella palestra comunale.

Allerta arancione prorogata di 24 ore

La Protezione civile regionale ha innalzato l’allerta da gialla ad arancione e l’ha prorogata per altre 24 ore.
«Attesi rovesci e temporali – spiega l’assessore Riccardo Riccardi – ma non dell’intensità della scorsa notte. La cessazione delle piogge prevista per domani faciliterà soccorsi e ripristino».

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