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Ambasciata russa attacca Abodi, “due pesi e due misure” su Israele e Mosca

ROMA – L’ambasciata della Federazione russa in Italia ha criticato duramente il ministro dello Sport, Andrea Abodi, accusandolo di usare “due pesi e due misure” sulla questione dell’esclusione degli atleti da Israele e Russia nelle competizioni internazionali.

In un comunicato ufficiale, diffuso su Facebook, la rappresentanza diplomatica di Mosca ha ricostruito le parole del ministro al Meeting di Rimini, dove Abodi – rispondendo a una domanda sulla possibilità di escludere gli atleti israeliani per esercitare pressioni su Tel Aviv riguardo all’offensiva a Gaza – avrebbe affermato che tale decisione “sarebbe un passo indietro rispetto alla funzione principale dello sport, che deve unire e non dividere”.

“Una constatazione del genere non si potrebbe che accogliere con favore – ha commentato l’ambasciata – ma Abodi ha contraddetto se stesso aggiungendo che, al contrario, l’esclusione della Russia sarebbe giustificata per il carattere ‘più cruento’ delle sue azioni”. Per Mosca, questa posizione rappresenta “un esempio emblematico dei due pesi e due misure dell’establishment occidentale”.

Il comunicato cita anche dati dell’Istituto di ricerca sulla pace di Oslo (Prio), secondo cui nel 2024 sono stati registrati 61 conflitti in 36 Paesi, e richiama il bilancio di vittime civili nel Donbass dal 2014 al 2022. “Nessuno in Occidente – accusa la nota – ha costretto Kiev a fermare il massacro, mentre si è iniziato a esercitare la massima pressione sulla Russia”. Infine, l’ambasciata invita le autorità italiane, in vista dei Giochi olimpici invernali del 2026 a Milano-Cortina, a “seguire i principi del Movimento Olimpico e astenersi dal formulare dichiarazioni che alterano il senso del compito loro affidato”.

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