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Sangiuliano attacca Macron: scoppia la polemica

ROMA – Si è accesa la polemica dopo la pubblicazione di un articolo firmato da Gennaro Sangiuliano sul quotidiano “Il Giornale”, in cui l’ex ministro della Cultura e attuale corrispondente Rai da Parigi ha criticato l’operato del presidente francese Emmanuel Macron, definendo la Francia un Paese spaesato e in declino. Il testo ha suscitato reazioni immediate, soprattutto da parte dell’Alleanza Verdi e Sinistra, che ha annunciato un’interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai.

Secondo i parlamentari Angelo Bonelli e Peppe De Cristofaro, un giornalista del servizio pubblico non può trasformarsi in opinionista politico e deve garantire un’informazione imparziale, nel rispetto del codice etico e del contratto di servizio della Rai. Non si è fatta attendere la replica da parte di esponenti di Fratelli d’Italia, che hanno difeso Sangiuliano parlando di un tentativo di censura da parte della sinistra. Francesco Filini, capogruppo nella Commissione di Vigilanza, ha definito la vicenda grottesca e ha sottolineato il diritto di un giornalista a esprimere liberamente le proprie opinioni, parlando di un attacco alla libertà di stampa.

Sangiuliano ha risposto alle accuse definendo il comunicato di Avs una violazione della Costituzione e delle carte europee sulla libertà di espressione. Ha dichiarato che le sue corrispondenze per la Rai sono asettiche e rispettose dei criteri del servizio pubblico, mentre l’articolo in questione si basa su fonti autorevoli come Le Monde e sondaggi già diffusi dalla stampa francese. Ha inoltre annunciato di star valutando un’azione legale presso la Corte europea dei diritti dell’uomo e la magistratura italiana.

In difesa di Sangiuliano è intervenuta anche Federica Frangi, consigliere d’amministrazione della Rai, secondo cui l’autorizzazione a scrivere per una testata esterna è stata regolarmente concessa e l’articolo pubblicato rappresenta un’analisi della situazione politica francese, priva di opinioni personali. La Frangi ha definito la polemica strumentale, ribadendo che in Italia la libertà di stampa è ancora garantita.

Dal Partito Democratico, il capogruppo in Commissione di Vigilanza Stefano Graziano ha criticato duramente Sangiuliano, accusandolo di essersi trasformato da ministro della Cultura a grancassa del governo, creando imbarazzo all’interno della Rai. Ha infine invitato l’ex ministro a chiarire se intenda proseguire con la carriera giornalistica o se voglia tornare all’attività politica.

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