17 Dicembre 2025

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8 Ago, 2025

Kelly Doualla, 15 anni, oro nei 100 metri agli Europei U20: è la più giovane di sempre

A Tampere è nata una stella. La 15enne Kelly Doualla ha conquistato l’oro nei 100 metri femminili agli Europei U20, diventando la più giovane vincitrice della storia della manifestazione su questa distanza: 15 anni e 261 giorni. Mai, nelle 28 edizioni dell’evento, un’atleta così giovane era salita sul gradino più alto del podio. Il precedente primato apparteneva alla tedesca Petra Koppetsch, che nel 1975 vinse a 16 anni e 309 giorni.

Doualla, nata a Pavia da genitori camerunesi e tesserata per il Cus Pro Patria Milano, ha dominato la finale con un crono di 11”22 (-0.1), a un solo centesimo dal record personale, infliggendo diciannove centesimi di distacco alla britannica Mabel Akande (11”41) e più di tre decimi all’ucraina Uliana Stepaniuk (11”53). Ai piedi del podio un’altra azzurra, Alice Pagliarini (11”54). Una superiorità netta, contro avversarie più grandi anche di tre anni, confermata dal fatto che appena diciotto giorni fa, al debutto nella categoria allieve, aveva già conquistato l’oro al Festival olimpico della gioventù europea di Skopje in 11”21.

L’azzurra ha raccontato le sue sensazioni a caldo: “Speravo tantissimo di poter fare qualcosa di grande e posso dire di esserci riuscita, è quello che mi ero prefissata dall’inizio dell’anno. In pista ero abbastanza tranquilla – ammette – sui blocchi c’era un po’ di ansia ma meglio così perché mi ha aiutato ad andare più forte. Senza il tifo degli azzurri penso che non ce l’avrei fatta. Questa vittoria se la merita anche il mio allenatore Walter Monti per tutto l’impegno che ci ha messo, è nata grazie a lui e ai miei compagni di allenamento che mi hanno sempre spronata. Per il futuro voglio andare avanti così, migliorandomi sempre di più”.

Il talento lombardo, attuale detentrice delle migliori prestazioni europee under 18 nei 100 metri e nei 60 metri indoor, ha iniziato con nuoto e tennis prima di innamorarsi dell’atletica durante le elementari. La sua corsa potente e sciolta, capace di prendere il largo già dopo i primi 30 metri, è diventata il marchio di fabbrica con cui ha messo in fila l’élite giovanile continentale. Il trionfo di Doualla è arrivato in una giornata memorabile per l’Italia, che ha festeggiato anche l’oro nel triplo di Erika Saraceni (14,24, record italiano juniores) e l’argento nel lungo di Daniele Inzoli (7,69).

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