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Arresti in Comune, Milano trema. Pm: «Circuito corruttivo». Indagato Sala

Milano

Nello scandalo dell’edilizia urbana l’assessore Tancredi e il re del mattone Catella. Il sindaco: «Necessario avere un quadro più completo»

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Un nuovo scandalo sull’urbanistica scuote il Comune di Milano, già nel mirino della magistratura con il caso scoppiato a marzo scorso, che ha fatto finire ai domiciliari Giovanni Oggioni, architetto ed ex vice presidente della Commissione Paesaggio di Palazzo Marino. Quel sistema considerato dalla Procura milanese di speculazione edilizia selvaggia a favore degli interessi dei costruttori, viene rafforzato – negativamente – secondo i pm, dall’ipotesi di un ‘piano ombra’ di governo del territorio (Pgt).

Sarebbe stato questo l’obiettivo perseguito da Giuseppe Marinoni, architetto ed ex presidente della Commissione Paesaggio del Comune. Una ricostruzione che emerge nel nuovo filone giudiziario sulla gestione urbanistica della città sotto la Madunina, che ha portato a sei richieste d’arresto, tra cui, quella per lo stesso Marinoni, e i domiciliari per l’assessore Giancarlo Tancredi e per Manfredi Catella, fondatore di Coima e noto per essere il ‘re del mattone’. Risulta indagato per falso anche il sindaco Beppe Sala.

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Secondo i pubblici ministeri che ne chiedono l’arresto, i sei indagati «con senso di impunità, noncuranza e spregiudicatezza», avrebbero «approfittato delle posizioni di potere politico, economico e di influenza» che occupano e avrebbero agito «sinergicamente» in una «rete corruttiva istituzionale e finanziaria». Una situazione favorita anche – viene evidenziato nella richiesta di misure cautelari – dalla «vulnerabilità sempre più accentuata dell’amministrazione pubblica e del potere legislativo».

Le posizioni di Catella e Marinoni, sostiene l’accusa, «hanno innescato un perverso circuito corruttivo». Secondo i pm milanesi, Marinoni agiva con la «copertura e la consapevolezza» di Tancredi, perseguendo «l’obiettivo di attuare un Piano di governo del territorio (Pgt) ombra», e con parcelle salate avrebbe ricevuto «incarichi privati dagli operatori della finanza immobiliare e proprietari di aree, coinvolti nei maggiori interventi urbanistico-edilizi» di Milano.

Tra le società, c’è la S+J con l’architetto Federico Pella, per il quale è stata richiesta la custodia in carcere, con il quale «stringeva un patto di corruzione». Nel decreto di perquisizione personale e contestuale sequestro dei pm, vengono citati anche Unipol, Redo Sgr, Lendlease, EuroMilano, Hines e Coima. Le accuse a vario titolo sono corruzione e falso. Oltre a perquisizioni e acquisizioni, il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf sta notificando agli indagati la convocazione per gli interrogatori preventivi dal gip.

Manfredi Catella
Manfredi Catella

La Procura ha chiesto anche la custodia ai domiciliari per Manfredi Catella, fondatore e ceo del gruppo Coima, in campo in progetti immobiliari importanti che stanno cambiando negli ultimi anni lo skyline della città, come Milano Porta Nuova, il Pirellino, lo Scalo di Porta Romana per le palazzine del Villaggio Olimpico e la Biblioteca degli Alberi, in zona Porta Garibaldi-piazza Gae Aulenti.

A Catella gli investigatori hanno notificato l’atto mentre stava per partire in aereo per un viaggio programmato. A suo carico sono state svolte perquisizioni. In una nota Catella ha chiarito di aver «provveduto tempestivamente a fornire quanto ci è stato sinora richiesto e a svolgere le verifiche interne per confermare la regolarità in merito, che avremo modo di rappresentare con chiarezza nella sede giudiziaria. La trasparenza e la legalità sono fondanti per il nostro gruppo e per tutti noi, – ha aggiunto – e avremo modo di affermarlo con determinazione anche in questa circostanza».

Risulta indagato anche Stefano Boeri, l’archistar noto in tutto il mondo per il Bosco Verticale. Per lui nessuna richiesta di custodia cautelare, ma a suo carico sono state eseguite perquisizioni.

Tra i progetti al centro del nuovo filone di indagini ci sarebbe anche la riqualificazione del Pirellino. Boeri è imputato in altri due procedimenti a Milano: per turbativa d’asta e false dichiarazioni per il caso della Biblioteca europea di informazione e cultura e per abuso edilizio sul progetto Bosconavigli. Ma si dice convinto di aver operato con il suo studio «in maniera corretta, a proposito di un’architettura (la cosiddetta Torre Botanica) che da tempo, come è noto, è stato deciso di non realizzare. Confido che l’autorità giudiziaria – ha aggiunto – accerterà al più presto la mia totale estraneità alle scorrettezze che mi vengono imputate».

Nella nuova indagine, il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf sta effettuando anche acquisizioni di documenti, con un ordine di esibizione, negli uffici del Comune, oltre ad una serie di perquisizioni anche a carico di alcuni funzionari. Le perquisizioni, da quanto si è saputo, hanno riguardato anche l’abitazione e l’ufficio dell’assessore Giancarlo Tancredi. «Nota chi scrive che nelle parole di Tancredi prevale la subordinazione a Boeri e Catella e che la sua unica preoccupazione è di evitare grane e ritorsioni da parte dei medesimi», si legge in un passaggio della richiesta di arresti firmata dai pm. La considerazione degli investigatori arriva dopo che viene riportato un messaggio del 21 giugno 2023 in cui «Tancredi pressa Marinoni affinché il giorno dopo dia un parere favorevole al progetto di Boeri sottolineando che così avrebbero evitato attacchi a lui personalmente (a Tancredi) e ripercussioni negative per tutti gli altri, informandolo che Boeri ‘ovviamente’ aveva già parlato con il sindaco Sala».

Il procuratore di Milano Marcello Viola sottolinea come il «fenomeno indagato, legato ad alcuni profili di incontrollata espansione edilizia, ha assunto dimensioni di rilievo notevolissimo», ricordando che le indagini «hanno già portato nei mesi scorsi al sequestro preventivo di diversi cantieri» e a «misure cautelari personali».

In serata, il comunicato del sindaco Beppe Sala: “Ritengo necessario avere un quadro più completo dei rilievi che stanno emergendo in queste ore. Posso solo dire che l’amministrazione non si riconosce nella lettura che viene riportata. Da diversi mesi l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di riorganizzazione e ha assunto nuovi provvedimenti; gli ultimi accadimenti dovranno essere compresi e valutati perché non venga vanificato il prezioso percorso intrapreso. L’assessore Tancredi si sta confrontando con i suoi legali prima di assumere qualunque iniziativa”

L’attuale indagine è il prosieguo di quella che, lo scorso marzo, ha coinvolto Giovanni Oggioni che secondo l’accusa avrebbe influenzato la stesura di emendamenti alla legge ‘Salva Milano’ per rallentare o impedire le indagini. In cambio dell’approvazione di pratiche edilizie, avrebbe ottenuto vantaggi economici per sé e la figlia. La Procura diretta da Marcello Viola, sta indagando da quasi tre anni su tutta la gestione urbanistica di Milano e su decine di progetti immobiliari. Numerosi i fascicoli aperti in questi anni, alcuni dei quali già arrivati in udienza preliminare o a processo, soprattutto per i casi di nuove realizzazioni che sarebbero state spacciate per ristrutturazioni, senza i necessari piani attuativi nelle zone interessate.

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