19 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

19 Mag, 2026

Cuba sfida Trump: «Un attacco Usa sarebbe un bagno di sangue»

Cuba

Cresce la tensione tra Washington e L’Avana. Díaz-Canel accusa gli Stati Uniti di preparare un’aggressione militare mentre Trump aumenta sanzioni e pressione sul regime cubano


La tensione tra Cuba e Stati Uniti è ai livelli più alti degli ultimi decenni. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha lanciato un avvertimento all’amministrazione Trump. Un eventuale intervento militare americano contro l’isola «provocherebbe un bagno di sangue dalle conseguenze incalcolabili».

L’escalation verbale arriva mentre Washington aumenta le sanzioni contro il governo cubano e la crisi energetica dell’isola continua ad aggravarsi. Secondo Cnn, la Protezione civile cubana ha iniziato a distribuire linee guida alla popolazione su come comportarsi in caso di aggressione militare.

Díaz-Canel: «Cuba ha il diritto di difendersi»

In un messaggio pubblicato su X, Díaz-Canel ha accusato gli Stati Uniti di «aggressione multidimensionale» contro Cuba. Ribadendo che l’isola «non rappresenta alcuna minaccia» per Washington.

«Cuba ha il diritto assoluto e legittimo di difendersi da un’aggressione militare». Ha scritto il presidente cubano, aggiungendo che questo «non può essere usato come scusa per imporre una guerra al nobile popolo cubano».

Le dichiarazioni arrivano mentre l’amministrazione Trump ha annunciato nuove sanzioni. Colpendo in particolare i servizi di intelligence e il ministero dell’Interno dell’isola. Il segretario di Stato Marco Rubio ha fatto sapere che «ulteriori misure» potrebbero arrivare nelle prossime settimane.

Il post di Diaz Canel su X

“Sotto la guida del nostro Partito, dello Stato, del Governo e delle sue istituzioni militari, nessuno possiede beni o proprietà da proteggere sotto la giurisdizione degli Stati Uniti.

Il governo degli Stati Uniti lo sa benissimo, al punto che non esiste nemmeno alcuna prova da presentare. La retorica anti-cubana dell’odio cerca di far credere che tali cose esistano per giustificare l’escalation della sua guerra economica totale.

Per questo continueremo a denunciare, nel modo più fermo ed energico possibile, l’assedio genocida che cerca di strangolare il nostro popolo”.

È immorale, illegale e criminale l’ordine esecutivo che perseguita e minaccia terze parti che vogliono vendere carburante a Cuba. Così come quello che estende extraterritorialmente il blocco a livelli mai visti prima. Penalizzando le aziende che vogliono investire a Cuba o semplicemente fornirci beni essenziali come cibo, medicine, prodotti per l’igiene o altri beni.

“La punizione collettiva alla quale il popolo cubano viene sottoposto è un atto di genocidio che deve essere condannato dalle organizzazioni internazionali e perseguito penalmente contro i suoi promotori”.

#LaPatriaSiDifende

La crisi energetica e alimentare dell’isola

La situazione economica cubana continua intanto a peggiorare. Nei giorni scorsi il ministro dell’Energia ha annunciato che una fornitura straordinaria di petrolio russo è stata esaurita. E che i cittadini dovranno affrontare nuovi blackout.

A complicare il quadro c’è anche la decisione di due grandi compagnie di navigazione internazionali, Hapag-Lloyd e CMA CGM, di interrompere i trasporti da e verso Cuba per adeguarsi alle nuove regole imposte dagli Stati Uniti. Una scelta che rischia di aggravare ulteriormente la scarsità di cibo sull’isola.

Da anni Cuba importa gran parte dei beni alimentari consumati dalla popolazione, dopo il collasso del settore agricolo interno e una lunga crisi economica.

Trump: «Cuba è una nazione fallita»

Negli ultimi mesi Donald Trump ha più volte evocato la possibilità della fine del regime castrista. «Credo che dovranno venire da noi. È una nazione fallita, completamente fallita», ha dichiarato il presidente americano in un’intervista a Fox News.

Secondo fonti riportate da Cnn, gli Stati Uniti starebbero preparando un’incriminazione contro l’ex presidente Raúl Castro, mossa che segna un ulteriore salto di tensione.

Intanto il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha accusato gli Usa di costruire «giorno dopo giorno un caso fraudolento» per giustificare una possibile aggressione militare contro Cuba.

La paura di un conflitto all’Avana

La crescente tensione sta alimentando timori concreti tra la popolazione cubana. Secondo la Cnn, la Difesa civile ha diffuso una guida intitolata «Proteggi, resisti, sopravvivi e prevali», invitando i cittadini a preparare zaini con beni essenziali e a restare pronti in caso di allarmi aerei. Un segnale che mostra quanto all’Avana il rischio di uno scontro con Washington venga ormai percepito come una minaccia reale.

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