Aperti i seggi in Ungheria, Orban: “Con 3 milioni di voti nemmeno l’inferno ci fermerà”. Magyar: ‘Vinceremo’. Il presidente uscente e il leader dell’opposizione ai seggi
Per le elezioni in Ungheria sono chiamati alle urne 8.114.688 cittadini per un’elezione che potrebbe chiudere i sedici anni di governo di Viktor Orban e aprire la strada all’opposizione guidata da Peter Magyar.
Il sistema elettorale assegna 199 seggi: 106 nei collegi uninominali con sistema maggioritario, 93 attraverso liste nazionali e delle minoranze. La soglia di sbarramento è fissata al 5%. I seggi saranno aperti fino alle 19.
Poi inizierà la lunga notte dello spoglio, tra proiezioni e risultati ufficiali attesi nella notte. L’affluenza si preannuncia alta: nel 2022 si attestò intorno al 70%, questa volta il Paese sembra pronto a mobilitarsi con numeri ancora più elevati.
‘Magyar in vantaggio al 55%, Orban al 38%’
L’opposizione di Tisza guidata da Peter Magyar in vantaggio con il 55% dei consensi, contro il 38% del partito Fidesz del primo ministro Viktor Orban. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio d’opinione condotto ieri dall’istituto Centro 21 alla vigilia del voto in Ungheria e diffuso dalla testata Telex subito dopo la chiusura delle urne.
L’opposizione di Tisza guidata da Peter Magyar in vantaggio con il 55% dei consensi, contro il 38% del partito Fidesz del primo ministro Viktor Orban. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio d’opinione condotto ieri dall’istituto Centro 21 alla vigilia del voto in Ungheria e diffuso dalla testata Telex subito dopo la chiusura delle urne.
Record dell’affluenza, a metà giornata 55%
L’affluenza alle urne in Ungheria resta ai massimi anche a metà giornata. Alle 13, secondo i dati dell’Ufficio elettorale nazionale, ha votato il 54,14% degli elettori, confermando una partecipazione eccezionale. Il dato segna un netto balzo rispetto al 2022, quando alla stessa ora si era fermato attorno al 40%. Le urne chiuderanno alle 19.

Orban vota: ‘Sono qui per vincere’
“Sarà la mia ultima elezione? Sono giovane, non è la mia ultima elezione. Sono qui per vincere”. Lo ha detto il premier ungherese, Viktor Orban, parlando alla stampa subito dopo aver votato a Budapest. “La decisione del popolo deve essere rispettata”, ha sottolineato rispondendo alle domande dei giornalisti. Interpellato sull’ipotesi di congratularsi con il rivale Peter Magyar in caso di sconfitta, ha replicato: “Congratularmi? Lo faccio sempre, ci sono regole civili”.
“Ci impegniamo a mantenere relazioni amichevoli con i leader di tutti i principali Stati”, ha poi risposto alle domande dei giornalisti sul suo rapporto con Vladimir Putin. Interpellato su cosa farebbe al posto di Volodymyr Zelensky, in particolare sull’ipotesi di cedere territori, ha risposto: “Sono abbastanza fortunato da non essere Zelensky”.
Orban ha votato nel seggio della scuola elementare Zugliget, nel XII distretto di Budapest, arrivando insieme alla moglie Aniko Levai. Il premier si è detto soddisfatto dell’elevata affluenza attesa, sottolineando come una forte partecipazione abbia storicamente favorito il suo partito: “Più persone votano, meglio è”, ha affermato, invitando tutti i cittadini a recarsi alle urne.
Magyar vota a Budapest: ‘Vinceremo’
Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Magyar, ha votato nel seggio dell’asilo Hegyvideki Mesevar, nel 12esimo distretto di Budapest. “Il nostro partito vincerà, l’unica incognita è se con una maggioranza semplice, o con quella assoluta”, ha detto alla stampa dopo aver riposto la sua scheda nelle urne. “Dobbiamo rafforzare la posizione dell’Ungheria nell’Ue e nella Nato”, ha aggiunto, tornando a sottolineare la necessità di “scongelare i fondi Ue” bloccati per la disputa tra Bruxelles e Viktor Orban sullo stato di diritto. In caso di vittoria, ha ribadito, “la priorità sarà adottare misure anti-corruzione”.
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