Sotto la sala da ballo da 400 milioni di dollari, Trump sta costruendo un bunker sotterraneo con tanto di ospedale e stanze per i militari. Tra lavori lampo, polemiche e sicurezza nazionale, cosa sta succedendo
Dietro la sala da ballo da 400 milioni di dollari voluta da Donald Trump, la parte più delicata e controversa non è quella visibile. È il sottoterra. Partiamo da capo.
La nuova Casa di Trump
Trump da quando è tornato nella Casa Bianca insiste a cambiarne i connotati. All’inizio – prima di concentrarsi a cambiare quelli del mondo – è partito da dove abita. Ha ristrutturato il giardino delle rose, ha messo cornicette d’oro in ogni angolo dello Studio Ovale che giura di aver preso dalla sua proprietà in Florida. Un bottone Coca Cola è sulla scrivania, quando lo spinge, gli portano la sua Diet Coke ghiacciata. Ha rimosso il busto in bronzo di Martin Luther King, appeso il ritratto di Donald Reagan, ha piazzato la statua di Cristoforo Colombo all’entrata. Insomma cose così. Migliorie personali.
Via la East Wing
Poi ha buttato giù la East Wing. Demolita, rasa al suolo insieme agli uffici della first lady che è first come l’America, cioè dopo tutto il resto. Melania Trump è tornata felice a Mar-a-Lago e i lavori sono cominciati. Velocissimi. Talmente rapidi che non c’è stato tempo per un controllo pubblico.
Il confronto con il passato
Progetti di questa portata, a Washington, sono normalmente sottoposti a lunghi processi di revisione pubblica. Per dire, in passato solo la recinzione della Casa Bianca fu discussa per nove mesi, furono necessarie decine di riunioni pubbliche, analizzate altezza, spazi tra le sbarre, elementi decorativi. Il museo afroamericano o la ristrutturazione della Federal Reserve, hanno richiesto anni di confronto e modifiche. Quindi, Carol Quillen del National Trust for Historic Preservation ha fatto causa contro il progetto. Nessuna opera pubblica, sostiene, può essere la visione di una sola persona. Insomma la Casa Bianca rappresenta i cittadini americani per questo ci vive il loro capo.
Un progetto ‘too much‘
Quando sono stati rilasciati i bozzetti le critiche online si possono leggere ovunque. Il portico è troppo grande inoltre modifica il tracciato storico del vialetto della Casa Bianca, alterandone la simmetria. Le scale portano nel vuoto e le colonne bloccano la vista dall’interno della sala.
La sala da ballo è enorme: può ospitare mille persone, anche di più. Un festino sembrerebbe tristissimo. Soffitto, cucine, uffici e servizi sono inutilmente enormi. Grandiosi oltre il buon senso. Si ergerà lungo Pennsylvania Avenue, asse simbolico che collega Campidoglio e presidenza, circa il 60% più grande della residenza per superficie e oltre tre volte per volume. In poche parole, Salone Ballone batte Casetta Bianchina.

Lo scontro con il giudice
Il giudice federale Richard J. Leon ha fermato tutto: la costruzione deve fermarsi finché non arriverà un’autorizzazione del Congresso. Trump ha fatto ricorso, perché, ha sottolineato che una parte dell’ordinanza consente di proseguire i lavori legati alla sicurezza. E ha raccontato la verità: la sala serve a coprire il bunker più grande del mondo. Il big Beautiful Bunker. First.
Il nuovo bunker sotterraneo
Da settimane squadre di operai stanno scavando in profondità, demolendo il Centro Operativo Presidenziale di Emergenza (PEOC) per costruire una struttura sotterranea più grande, più avanzata e più protetta. Il PEOC nasce durante la Seconda guerra mondiale per garantire un rifugio sicuro al presidente e ai vertici dello Stato in caso di emergenza. Dick Cheney ce lo portano dopo gli attacchi dell’11 settembre, dove lo raggiunge poi George W. Bush. Trump ci finisce durante le proteste del 2020 dopo la morte di George Floyd. Evidentemente l’esperienza non deve essergli piaciuta.



Il racconto in volo
A bordo dell’Air Force One, Trump ha tirato fuori le immagini del progetto mentre i giornalisti gli chiedevano dettagli sulla guerra in Iran. Se li era portati a bordo. Ha descritto i lavori come la costruzione di «un enorme complesso militare», immaginando la sala da ballo come copertura per ciò che si trova sotto. Il bunker includerà rifugi antiatomici, strutture mediche avanzate, perfino un ospedale. E poi sistemi di comunicazione sicura e difese contro armi biologiche. La nuova struttura in superficie, la sala da ballo, servirà anche a proteggere il bunker da eventuali attacchi. Avrà vetri antiproiettile, sarà progettata per resistere a droni e proiettili. «È una protezione totale», ha detto.
«Stiamo costruendo rifugi antiatomici, sistemi di comunicazione, strutture mediche. In altre parole: posso continuare a costruire».
Segreti e zona d’ombra
Un po’ come dire. Non è che si balla e basta, questa sala serve alla sicurezza nazionale. First, la sua. Come raccontato dal New York Times, a favore dei lavori ci sono anche i Servizi segreti. Il vicedirettore Matthew Quinn ha avvertito che interrompere il progetto ora è un grosso rischio per la sicurezza nazionale. Molti dettagli restano riservati. L’amministrazione ha depositato documenti classificati e ha ammesso che parti del progetto sono “top secret”.
A domanda diretta, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha fatto spallucce. Non posso dire niente. Sicuro lei alla festa andrà, al ballo. Nel bunker non è detto. Così comincia Paradise, la serie su Disney. Nel bunker si salvano solo i più ricchi del mondo. Tutti gli altri sopra, nell’aria radioattiva, a carponi tra i cocci della più grande sala da ballo del mondo.


















