Pam Bondi rimossa da Trump dopo 14 mesi: decisivo il caso Epstein e la perdita di fiducia anche tra i repubblicani
Donald Trump ha licenziato la procuratrice generale Pam Bondi. È stata il suo volto, la sua voce, poi è inciampata sui mille fogli dei files Epstein. Con lei si chiude un mandato segnato da tensioni politiche, polemiche e crescente sfiducia anche tra i repubblicani.
Secondo quanto riferito da fonti vicine alla decisione, il licenziamento arriva dopo mesi di crescente frustrazione da parte del presidente nei confronti della sua gestione del Dipartimento di Giustizia.
Todd Blanche nominato ad interim
A sostituire Bondi sarà temporaneamente il vice procuratore generale Todd Blanche, che assumerà il ruolo di capo ad interim del Dipartimento di Giustizia.
Pressioni politiche
Durante i suoi 14 mesi alla guida del Dipartimento, Bondi ha cercato di rispondere alle richieste di Trump, che puntava a un controllo più diretto e senza ostacoli sulle indagini, anche a fini politici. Una linea che ha spesso creato attriti con i procuratori, contrari ad aprire inchieste senza prove sufficienti.
Il caso Epstein e la perdita di fiducia della base
Il rapporto tra Trump e Bondi si è incrinato soprattutto dopo la gestione dei documenti legati al caso Epstein. Errori nella pubblicazione e nella comunicazione hanno trasformato la vicenda in un problema politico per il presidente, alimentando critiche anche tra i suoi sostenitori.
Critiche anche tra i repubblicani al Congresso
Il sostegno a Bondi si è indebolito anche tra i repubblicani. A marzo, cinque membri del partito nella commissione di vigilanza della Camera si sono uniti ai democratici per votare una convocazione a testimoniare sul caso Epstein, segnando una rottura significativa.
Chi è Pam Bondi, dall’Florida alla Casa Bianca
Pamela Jo Bondi, nata a Tampa nel 1965, è un’avvocata e politica statunitense, protagonista della seconda amministrazione di Donald Trump come procuratrice generale degli Stati Uniti dal febbraio 2025 fino al licenziamento di oggi. In precedenza aveva guidato per due mandati la procura generale della Florida, dal 2011 al 2019, diventando la prima donna a ricoprire quel ruolo nello Stato.
Di origini italiane, con radici in Sicilia, è stata anche la prima italoamericana a entrare ai vertici del governo federale. Dopo una lunga carriera come procuratrice in Florida, si è affermata sulla scena nazionale come alleata di Trump, entrando nel suo team legale durante il primo impeachment e guidando poi il settore legale dell’America First Policy Institute. Figura divisiva, è stata al centro di battaglie politiche su sanità, diritti civili e giustizia, fino alla nomina al Dipartimento di Giustizia e al successivo allontanamento. Deciso dallo stesso Trump.



















