Il Precision Strike Missile, nuova arma americana, entra in azione in Iran. Ha una gittata superiore ai sistemi precedenti e potrebbe cambiare gli equilibri del conflitto
Un nuovo missile americano ha colpito una palestra e una scuola nel sud dell’Iran nelle prime fasi della guerra tra Stati Uniti, Israele e Teheran. Secondo un’analisi visiva condotta dal The New York Times e da esperti di armamenti, si tratta del Precision Strike Missile, il PrSM, un’arma finora rimasta quasi sconosciuta.
Le vittime dell’attacco
Le autorità locali iraniane parlano di almeno 21 morti, tra cui anche ragazze che stavano giocando a pallavolo al momento dell’impatto. Un episodio che segna uno dei momenti più drammatici dell’escalation.
Un’arma ancora sperimentale
Il PrSM è un missile praticamente appena uscito dalla fase di prototipo. L’esercito americano non gli ha ancora assegnato una denominazione ufficiale completa né ha reso pubblici dati fondamentali come la gittata massima, la precisione o la potenza esplosiva.
Nato dopo la fine dei trattati
Lo sviluppo del missile è iniziato nel 2019, subito dopo la fine del trattato INF, che vietava missili terrestri a medio raggio. Senza quel vincolo, gli Stati Uniti hanno accelerato su sistemi capaci di colpire molto più lontano rispetto al passato.
Più potente dei vecchi sistemi
Il PrSM è destinato a sostituire i vecchi missili ATACMS, progettati negli anni Ottanta. La differenza è significativa: il nuovo sistema dovrebbe avere una gittata più che doppia, ampliando di fatto il raggio operativo dell’esercito americano.
Chi lo produce e quanto costa
A produrlo è Lockheed Martin, uno dei principali colossi della difesa statunitense. I numeri restano in gran parte segreti, ma i contratti già firmati parlano chiaro: miliardi di dollari investiti e produzione destinata ad aumentare rapidamente. Il costo unitario stimato è intorno a 1,4 milioni di dollari.
Come viene lanciato
Il missile viene sparato da piattaforme già note come i sistemi HIMARS o i lanciatori cingolati M270. Ogni unità può lanciare più missili e spostarsi subito dopo il lancio per evitare contrattacchi, rendendo l’arma particolarmente difficile da neutralizzare.
Usato per colpire fuori dalla difesa iraniana
Secondo il comando militare americano, il PrSM è stato utilizzato per colpire obiettivi restando fuori dal raggio dei sistemi difensivi iraniani. Una caratteristica chiave che lo rende strategico in uno scenario come quello attuale.
Un’arma centrale per le guerre future
Il Pentagono considera il PrSM una delle armi chiave per i conflitti dei prossimi anni. I nuovi contratti puntano a quadruplicarne la produzione e a sviluppare versioni ancora più avanzate, capaci in futuro di colpire anche bersagli in movimento, comprese le navi.



















