Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, risponde al suo omologo statunitense Donald Trump e fa sapere che la Repubblica Islamica non si arrenderà a Usa e Israele. Poi il messaggio ai Paesi vicini coinvolti nella guerra: “Se non ci attaccate, ci fermiamo”
Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, si scusa con gli Stati vicini per gli attacchi lanciati durante la guerra tra la Repubblica islamica, da una parte, e Israele e Stati Uniti, dall’altra. “Mi scuso con i Paesi vicini che sono stati attaccati dall’Iran”, dice Pezeshkian in un discorso trasmesso dalla TV di Stato. Nello stesso messaggio Pezeshkian respinge la richiesta di resa incondizionata avanzata dal presidente americano Donald Trump.
Le scuse ai Paesi vicini
Il presidente iraniano, inoltre, fa sapere che l’Iran non prenderà di mira i Paesi vicini a meno che la Repubblica islamica non venga attaccata da lì. “Il Consiglio di leadership ad interim ha concordato ieri – spiega ancora Masoud Pezeshkian – che non verranno più effettuati attacchi contro i Paesi vicini, a meno che un attacco all’Iran non provenga da lì”. Il Consiglio di leadership è alla guida della Repubblica islamica dopo l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, avvenuta la scorsa settimana durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele.
Le minacce a Usa e Israele
Nello stesso tempo, però, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian fa sapere che la Repubblica islamica non è disposta ad arrendersi a Stati Uniti e Israele. Nel suo messaggio alla televisione di Stato, infatti, il presidente minaccia: “I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano”. Pezeshkian risponde così al presidente americano Donald Trump che, nelle scorse ore, ha intimato all’Iran la resa incondizionata.
Le operazioni belliche
Intanto gli Stati Uniti dovrebbero schierare una terza portaerei in Medio Oriente: è quanto scrive il Times of Israel, riportando Fox News. La “USS George H.W. Bush” ha completato l’addestramento pre-schieramento giovedì, secondo la Marina degli Stati Uniti. Fox News afferma che il gruppo d’attacco di portaerei “dovrebbe schierarsi presto” e dirigersi verso il Mediterraneo orientale, dove la “Uss Gerald R. Ford” era di recente stazionata. La “Uss Gerald R. Ford” ha attraversato il canale di Suez giovedì e ora si trova nel Mar Rosso. Nel frattempo la “USS Abraham Lincoln” rimane di stanza nel Mar Arabico per attacchi contro l’Iran durante la guerra.


















