6 Marzo 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

6 Mar, 2026

Trump licenzia Kristi Noem e sceglie Mullin alla Sicurezza interna

Il presidente annuncia la sostituzione della segretaria alla Homeland Security dopo settimane di polemiche. Al suo posto il senatore repubblicano dell’Oklahoma Markwayne Mullin


Il presidente Donald Trump ha deciso di rimuovere Kristi Noem, segretaria alla Sicurezza interna e di sostituirla con il senatore repubblicano dell’Oklahoma, Markwayne Mullin.

L’annuncio è arrivato su Truth Social, dove Trump ha spiegato che Noem resterà in carica fino al 31 marzo. Il presidente ha anche annunciato per lei un nuovo incarico all’interno dell’amministrazione come inviato speciale per lo “Shield of the Americas”, una nuova iniziativa di sicurezza per l’emisfero occidentale.

Noem è stata accusata di aver trasformato alcune attività istituzionali in operazioni di immagine, come la visita a un carcere per migranti in El Salvador, dove apparve in video davanti ai detenuti indossando un Rolex da circa 50mila dollari.

Trump licenzia Kristi Noem dopo le polemiche al Congresso

La decisione Trump di licenziare Kristi Noem arriva dopo settimane di tensioni e polemiche culminate nelle audizioni al Congresso. Durante due interrogatori parlamentari la segretaria era stata messa sotto pressione da diversi senatori repubblicani, soprattutto per una costosa campagna pubblicitaria governativa dove compariva personalmente.

Secondo quanto emerso, la campagna pubblicitaria finanziata con fondi pubblici avrebbe superato i 200 milioni di dollari. Durante l’audizione Noem aveva dichiarato che il presidente era a conoscenza dell’operazione, ma Trump ha poi smentito pubblicamente la versione.

Le controversie sulla gestione del Dipartimento

La vicenda si inserisce però in un quadro più ampio di polemiche sulla gestione del Dipartimento per la Sicurezza interna. Negli ultimi mesi diversi media americani avevano riportato critiche sulle spese dell’agenzia, tra cui l’uso di jet privati e contratti contestati.

Un ispettore generale aveva inoltre accusato il dipartimento di aver ostacolato alcune verifiche interne. A queste polemiche si erano aggiunte tensioni politiche legate alla gestione delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump. Soprattutto la morte di Alex Pretti, l’infermiere ucciso da agenti federali a Minneapolis che Nome aveva definito “terrorista domestico”.

Mullin scelto come nuovo responsabile

Trump ha scelto come successore il senatore Markwayne Mullin, repubblicano dell’Oklahoma e alleato politico di lunga data del presidente. Mullin ha dichiarato che Noem «ha fatto del suo meglio nelle circostanze difficili», aggiungendo di voler imparare dalla sua esperienza per migliorare il funzionamento del dipartimento.

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