24 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

24 Feb, 2026

Scandalo Epstein, Mandelson rilasciato su cauzione. William «Turbato»

Peter Mandelson

Mandelson torna in libertà su cauzione nel filone Epstein. Spuntano nuove accuse sui “massaggi di Stato” all’ex duca di York, William ammette il turbamento e la crisi investe la corona


La polizia britannica ha rilasciato su cauzione Peter Mandelson, ex ministro laburista ed ex ambasciatore a Washington, fermato nell’ambito delle indagini sui rapporti con Jeffrey Epstein.

In una nota ufficiale Scotland Yard ha comunicato che “un uomo di 72 anni, fermato con l’accusa di negligenza nell’esercizio di funzioni pubbliche, è stato rimesso in libertà su cauzione in attesa del proseguimento delle indagini”. Il nome non è stato indicato nel comunicato, ma fonti di polizia citate dalla Press Association confermano che si tratta di Mandelson.

Le accuse e il filone Andrea

L’ex eminenza grigia del blairismo è accusato di “condotta illecita nell’esercizio di funzioni pubbliche”, la stessa contestata all’ex duca di York. Secondo gli inquirenti, avrebbe condiviso con Epstein e con altri uomini d’affari informazioni governative riservate durante i primi anni Duemila, con possibili vantaggi economici.

Il caso riaccende inevitabilmente l’attenzione sul principe Andrea, già travolto dalle rivelazioni sugli Epstein Files. Le nuove ombre rischiano di avere ricadute anche sulla corona e su re Carlo III, chiamato in causa da più parti per presunte coperture nel passato.

L’ombra sull’eredità di Carlo

Nel clima di tensione, alcuni commentatori hanno evocato persino l’ipotesi di un’abdicazione, scenario tabù per la casa Windsor. La giornalista Shelagh Fogarty ha suggerito che un passaggio di consegne al principe William potrebbe rappresentare un gesto di responsabilità istituzionale.

William, apparso ai Bafta accanto a Kate dopo due anni difficili segnati dalla malattia, ha lasciato trasparire il proprio stato d’animo: “Non sono in uno stato di calma”, ha detto, parole interpretate come segnale di turbamento per la crisi che investe la famiglia reale.

I “massaggi di Stato” e le nuove polemiche

Lo scandalo si complica con nuove accuse che esulano dai dossier Epstein. Ex alti funzionari pubblici sostengono che Andrea, durante il periodo in cui svolgeva il ruolo di emissario commerciale del governo tra il 2001 e il 2011, avrebbe fatto gravare sui contribuenti spese personali, inclusi “massaggi” e altri lussi, a costi ritenuti eccessivi.

Nel frattempo, il governo di Keir Starmer lavora a un progetto di legge per la rimozione formale dell’ex principe Andrea dalla linea di successione al trono, proposta che avrebbe già trovato aperture in alcuni Paesi del Commonwealth.

Carlo III ha promesso piena collaborazione con la magistratura, assicurando che “la legge farà il suo corso”. Ma le rivelazioni su presunte conoscenze pregresse delle attività del fratello, risalenti almeno al 2019, alimentano le polemiche.

Lo scandalo Epstein Mandelson, da caso giudiziario, rischia così di trasformarsi in una crisi istituzionale capace di segnare uno dei momenti più delicati per la monarchia britannica degli ultimi decenni.

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