Infuriato Donald Trump per la decisione della Corte Suprema sui dazi reagisce con una decisione secca: dazi globali aumentati al 15% e infiamma la polemica con i giudici
WASHINGTON (USA) – “Sulla base di un’analisi approfondita, dettagliata e completa della ridicola, mal scritta e straordinariamente antiamericana decisione sui dazi emessa, dopo molti mesi di riflessione, dalla Corte Suprema, vi prego di lasciare che questa dichiarazione serva a rappresentare che io, in qualità di Presidente degli USA, aumenterò, con effetto immediato, la tariffa mondiale del 10% sui Paesi, molti dei quali hanno “derubato” gli USA per decenni, senza alcuna ritorsione (finché non sono arrivato io!), al livello pienamente consentito e legalmente testato del 15%”. Lo scrive sul social Truth il presidente Usa Donald Trump.
“Nel corso dei prossimi pochi mesi, l’amministrazione Trump determinerà ed emetterà le nuove tariffe legalmente ammissibili, che proseguiranno il nostro straordinario processo di successo per rendere l’America di nuovo grande, più grande che mai prima”, conclude Trump.
Poche ore prima, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, il presidente Usa aveva commentato con estrema durezza la bocciatura dei suoi dazi da parte della Corte Suprema, in un’attesissima sentenza. Il tutto senza risparmiare critiche personali ai membri del Corte, definiti “folli” e “ridicoli”. Poi ha rivendicato i suoi poteri. Delle conseguenze della sentenza “si discuterà in tribunale per i prossimi 5 anni” ha detto Trump, attaccando: “Quei membri della Corte Suprema che hanno votato contro il nostro metodo dei dazi, del tutto accettabile e corretto, dovrebbero vergognarsi. La loro decisione è stata ridicola, ma ora inizia il processo di adeguamento e faremo tutto il possibile per incassare ancora più soldi di prima”.


















