Trump promette di pubblicare tutti i dossier su Ufo e alieni, riaccendendo lo scontro con Obama, con Biden e riportando al centro i misteri dell’Area 51. E di nuovo cerca di spostare l’attenzione sul caso Epstein
«Sulla base dell’enorme interesse dimostrato, incaricherò il Segretario alla Guerra e gli altri Dipartimenti e Agenzie competenti di avviare il processo di identificazione e divulgazione dei file governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP), agli oggetti volanti non identificati (UFO) e a qualsiasi altra informazione collegata a queste questioni altamente complesse, ma estremamente interessanti e importanti. DIO BENEDICA L’AMERICA!»
E coì, in un attimo, il presidente Usa passa dagli Epstein, agli X files. Altro enorme cruccio dei MAGA. In fondo lo aveva promesso. Da quando Biden taceva sugli oggetti volanti, e prima di lui, Obama.
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L’annuncio su Truth
Nel messaggio pubblicato su Truth Social, il presidente americano ha annunciato di aver dato mandato al segretario alla Difesa e agli altri dipartimenti competenti di “avviare il processo di individuazione e pubblicazione dei file del Governo collegati alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (Uap) e agli oggetti volanti non identificati (Ufo), nonché a ogni altra informazione connessa a queste materie complesse ma di grande interesse e importanza”.
Obama: “Sono reali ma non ne ho mai visti”
La presa di posizione arriva dopo che un passaggio di Obama, intervenuto nel podcast del compositore Brian Tyler, è diventato virale. Rispondendo a una domanda sull’esistenza degli alieni, l’ex presidente aveva detto che “sono reali, ma non ne ho mai visto uno”, precisando che non sarebbero custoditi nell’Area 51, il sito militare nel Nevada spesso associato a teorie complottiste. “Non esiste una struttura segreta, a meno che non ci sia un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta perfino al presidente degli Stati Uniti”, ha aggiunto.
Domenica scorsa Obama ha precisato: «Dato che la questione ha attirato attenzione, lasciatemi chiarire. Statisticamente, l’universo è così vasto che le probabilità che esista vita là fuori sono alte», ha detto.
«Ma le distanze tra i sistemi solari sono così enormi che le possibilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!»
I asked @BarackObama if aliens are real. pic.twitter.com/ZPw5zT9PfD
— Brian Tyler Cohen (@briantylercohen) February 14, 2026

In un primo momento, Trump ha accusato Obama di aver declassificato materiale riservato, salvo poi rilanciare chiedendo una pubblicazione completa dei dossier governativi sul tema. E magari distogliere l’attenzione dal fatto che il New Mexico sta cercando i cadaveri di due ragazze nascoste nel terreno intorno al ranch di Epstein.
La corsa nell’Area 51 del 2019
Sarebbe dovuta essere un’invasione senza precedenti. In migliaia avrebbero corso come Maruto, con le braccia tese all’indietro come l’eroe dei manga giapponesi. Invincibili, determinati, in grado di oltrepassare così le barriere dell’Area 51, la base statunitense che fa parte di un’enorme zona militare, grande più della Sicilia, vicino al villaggio di Rachel, circa 150 chilometri a nord-ovest di Las Vegas, in Nevada. Ma non è andata così.


L’evento Storm Area 51– They Can’t Stop Us All, che su Facebook dal luglio precedente aveva raccolto due milioni di proseliti convinti fosse arrivato il momento di rompere i segreti governativi e andare a vedere coi propri occhi, X files, corpi di alieni e i resti della loro astronave precipitata nel 1947. L’operazione prevista per il 20 settembre e nata per scherzo su iniziativa dall’australiano Jackson Barnes, non si è avverata. Solo qualche centinaia di persone sono arrivate nella zona della misteriosa base militare. Nessuno ha tentato di entrare. Due arresti, quasi dovuti (oltre a due youtuber olandesi arrestati all’inizio della settimana, prima del tempo, che si erano addentrati per cinque chilometri dentro l’area).
Gli alieni e la guerra a Biden
Nel 2024, verso dicembre si erano registrati avvistamenti di droni misteriosi, a decine, ogni notte per quasi un mese, soprattutto lungo la costa atlantica Usa. Le segnalazioni si concentravano negli Stati della costa Est: New Jersey, Pennsylvania, Maryland, Connecticut e Massachusetts. Ma casi analoghi erano stati riportati anche in Ohio e perfino in California.
Nonostante il United States Department of Defense e il Dipartimento per la Sicurezza Interna assicurassero che non vi fosse alcuna minaccia alla sicurezza nazionale, due aeroporti avevano sospeso i voli per il rischio di collisioni: lo Stewart International Airport e la base aerea Wright-Patterson Air Force Base.
Le ipotesi sul tavolo
Le spiegazioni erano molte. Da test condotti dallo stesso Pentagono o da un’altra agenzia federale, un effetto collaterale della fine di restrizioni sull’uso notturno dei droni, ma anche l’azione ostile di una potenza straniera, come Iran o Cina. Il Pentagono ha sempre sostenuto che “molti” avvistamenti riguarderebbero aerei regolarmente autorizzati o ripetute segnalazioni dello stesso velivolo. Spiegazioni giudicate insufficienti da amministratori e residenti.
I governatori contro Washington
Il governatore del New Jersey, Phil Murphy, aveva chiesto all’amministrazione di Joe Biden maggiori risorse federali per fare chiarezza. Anche due basi navali erano state sorvolate, ma la Marina aveva parlato di episodi ordinari di spionaggio.
L’ex governatore del Maryland, Larry Hogan, ha dichiarato su X di aver filmato “decine di grandi droni” sopra la propria abitazione, criticando la “risposta negligente” del governo federale. Anche il governatore della Pennsylvania, Josh Shapiro, aveva disposto missioni in elicottero per verificare le segnalazioni.
Tra i repubblicani, il deputato Jeff Van Drew aveva ipotizzato la presenza di una nave iraniana al largo della costa atlantica. Il senatore Jon Bramnick ventilato l’idea che il governo stesse nascondendo informazioni per timore della reazione pubblica.
E poi, certamente, anche Donald Trump era intervenuto su Truth Social: «Può davvero accadere che questo avvenga all’insaputa del nostro governo? Non credo proprio. Informate il pubblico, subito. Altrimenti, abbatteteli!».
Complotti e precedenti inquietanti
Non mancano le teorie più estreme: dagli ufologi che evocano un contatto alieno, ai sostenitori del presunto “Blue Beam”, un piano governativo per simulare un’invasione extraterrestre e imporre la legge marziale. Tra fine gennaio e inizio febbraio dell’anno prima, aerostati carichi di sensori hanno sorvolato il Nord America per giorni. Solo dopo l’esplosione mediatica, l’amministrazione Biden aveva chiarito l’accaduto e ordinato l’abbattimento, innescando una crisi diplomatica con Xi Jinping.


















