Polizia nella Commissione Ue a Bruxelles. La Procura europea indaga su presunte irregolarità nella vendita di 23 immobili per circa 900 milioni nel 2024
La polizia belga ha fatto irruzione nei locali della Commissione europea a Bruxelles nell’ambito di un’indagine su possibili irregolarità legate alla vendita di beni immobili per circa 900 milioni di euro nel 2024. L’inchiesta è coordinata dalla Procura europea (Eppo), che ha confermato di essere impegnata nella raccolta di prove.
L’operazione da 900 milioni sotto esame
Al centro delle verifiche della polizia c’è l’accordo finalizzato il 29 aprile 2024 tra l’esecutivo comunitario e il fondo sovrano Federal Holding and Investment Company. L’intesa prevedeva la cessione di 23 edifici situati nel quartiere europeo di Bruxelles. All’epoca l’operazione era stata presentata come un passaggio strategico per modernizzare il patrimonio immobiliare dell’Unione e rendere l’area più sostenibile e attrattiva.
Il piano per ridurre gli uffici
Secondo quanto spiegato nel 2024 dalla Commissione, la vendita rientrava in un progetto più ampio volto a ridurre del 25% la superficie degli uffici entro il 2030, concentrando il personale in edifici più grandi ed efficienti dal punto di vista energetico e diminuendo l’impronta di carbonio.
L’operazione era stata definita vantaggiosa anche sotto il profilo economico, grazie alle economie di scala derivanti dalla riorganizzazione degli spazi.
L’indagine della Procura europea
Ora gli investigatori stanno verificando la correttezza delle procedure adottate e i rapporti contrattuali con il fondo acquirente. Al momento non risultano accuse formali, ma il blitz della polizia nei locali della Commissione rappresenta un passaggio rilevante nell’inchiesta. Le indagini sono in corso e potrebbero emergere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.


















