Milano-Cortina 2026, Mattarella visita il Villaggio olimpico e incontra gli atleti. Sinner e Bebe Vio capotreni per i Giochi alla vigilia della cerimonia di apertura. E arriva Vance
Giochi prima dei giochi. Milano e Cortina sono alle ultime ore prima dell’apertura ufficiale dei Giochi olimpici invernali e in attesa della cerimonia inaugurale di domani, la vigilia è stata segnata da visite e arrivi. Mentre il Presidente Mattarella è andato al Villaggio olimpico, sono arrivate sul nevoso suolo anche le delegazioni statunitensi. Guidate dal vicepresidente JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, accompagnate dalle loro imponenti, fonte di polemica, misure di sicurezza.
Il Presidente della Repubblica ha visitato il Villaggio olimpico nel cluster milanese, sorridente, giocoso, ha firmato il murale della tregua olimpica e incontrato atleti e dirigenti sportivi. Con lui, tra gli altri, anche il presidente del Coni e i vertici della Fondazione Milano Cortina. Mattarella ha trascorso diverse ore tra le strutture del Villaggio. Ha pranzato lì.
Il menù scelto per l’occasione è stato semplice e simbolico: lasagne alla zucca e formaggio, pesce spada alla griglia con verdure al vapore, torta di mele e frutta di stagione. A tavola, tra gli altri, alcuni dei protagonisti della squadra azzurra in partenza per le gare. Poi è rientrato in hotel per un breve riposo. La cena di gala oggi che lo aspetta è con la presidente del CIO e i capi di Stato presenti.
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Il messaggio agli atleti
Nel suo intervento agli azzurri, Mattarella ha ricordato il senso più profondo della competizione olimpica:
«La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti, per superarsi e migliorarsi. Poi c’è quella con gli altri. Le medaglie sono importanti, ma conta soprattutto il modo in cui si partecipa: con impegno, lealtà, rispetto. Lo sport offre al mondo uno spettacolo di convivenza, amicizia e umanità».

Il presidente ha sottolineato come la sola partecipazione ai Giochi rappresenti già un traguardo: essere stati selezionati e far parte della squadra olimpica è, di per sé, un successo autentico.
La torcia e l’emozione del villaggio
Nel pomeriggio la torcia olimpica è arrivata al Villaggio di Milano, passando di mano tra campioni olimpici e paralimpici. A raccoglierla per la tappa successiva è stato Simone Barlaam, che ha raccontato l’emozione di percorrere pochi metri “pesanti come una maratona”, soprattutto da milanese, alla vigilia dei Giochi di casa.
Jannik Sinner e Bebe Vio sono stati protagonisti di una scena diventata virale. Si sono improvvisati controllori su un treno diretto a Milano Cortina. .

Sala e Fontana: «Ha galvanizzato gli atleti»
Il sindaco di Milano Beppe Sala ha definito la presenza del presidente «rassicurante e generosa», sottolineando come le sue parole abbiano colto il senso profondo dello spirito olimpico. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha parlato di un clima di fiducia e incoraggiamento, evidenziando l’impatto positivo dell’incontro sugli atleti.
Sicurezza e arrivi internazionali
Parallelamente, la giornata è stata segnata dall’arrivo a Malpensa del vicepresidente Usa JD Vance e del segretario di Stato Marco Rubio. Aeroporto e viabilità sono stati blindati per ore, con cortei imponenti e misure di sicurezza rafforzate in vista degli appuntamenti istituzionali legati ai Giochi.


















