L’incidente vicino Cordova. Decine di feriti e passeggeri intrappolati fra le lamiere. L’assessore alla Sanità: “Numero imprecisato di vittime”. Il ministro dei Trasporti Puente: “Incidente inspiegabile su una linea nuova”. Il premier Sanchez: “Profondo dolore“
È di 39 morti il bilancio provvisorio del deragliamento che ieri alle 19,39 ha coinvolto due treni sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia, secondo quanto segnalato dai servizi di emergenza. Lo scontro è avvenuto all’altezza di Adamuz, in provincia di Cordova.
I treni coinvolti e le vittime
Nell’incidente sono rimasti coinvolti un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid, con 317 passeggeri a bordo, e un convoglio di lunga percorrenza Alvia (Renfe) che viaggiava in direzione opposta, da Madrid a Huelva, con oltre 200 persone.
Solo sul treno Iryo si contano almeno 21 morti e 22 feriti, secondo fonti della compagnia, che ha attivato un numero dedicato per i familiari dei passeggeri. Anche Renfe ha messo a disposizione un numero verde per informazioni sui viaggiatori del treno Alvia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani segue l’evoluzione della tragedia. Al momento non risultano cittadini italiani coinvolti, anche se le operazioni di identificazione sono ancora in corso. Il Consolato italiano a Madrid è sul posto per fornire assistenza.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione, il treno Iryo è deragliato nei deviatoi di ingresso alla stazione di Adamuz, invadendo la linea parallela sulla quale stava transitando il treno Alvia. Tra il deragliamento e la collisione sarebbero trascorsi circa 20 secondi, un tempo insufficiente per l’attivazione dei sistemi di sicurezza e per una frenata efficace.
Il giornalista di Radio Nacional de España Salvador Jimenez, che viaggiava sul treno Iryo, ha raccontato: “È sembrato un terremoto che ha scosso tutti i vagoni”. Il personale ha utilizzato i martelli di emergenza per rompere i finestrini e consentire l’evacuazione dei passeggeri. Secondo il ministro dei Trasporti Óscar Puente, l’incidente è «estremamente strano», avvenuto su un tratto rettilineo e su una linea recentemente rinnovata. La tratta resterà interrotta almeno per un mese. È stata annunciata la creazione di una commissione d’inchiesta indipendente.
Corpi sbalzati a distanza
Il presidente della regione Andalusia, Juanma Moreno, ha riferito che i corpi delle vittime sono stati trovati anche a centinaia di metri di distanza, sbalzati fuori dai vagoni a causa di un impatto definito “incredibilmente violento”.
Secondo i soccorritori, anche il macchinista sarebbe stato ritrovato a decine di metri dalla cabina. “Quando arriveranno i macchinari pesanti per sollevare i vagoni è probabile che vengano trovate altre vittime”, ha aggiunto Moreno.

Vagoni precipitati nel terrapieno
“Ci sono almeno due o tre vagoni precipitati in un terrapieno di cinque metri, difficili da raggiungere”, ha dichiarato l’assessore alla Sanità dell’Andalusia, Antonio Sanz. I vigili del fuoco sono riusciti ad accedere a uno dei vagoni, ma il numero delle vittime potrebbe non essere definitivo. “La situazione è molto grave”, ha detto.
Ipotesi giunto rotto sui binari
Gli investigatori stanno lavorando sulle cause del deragliamento. Secondo quanto riportato da Reuters, sarebbe stato individuato un giunto rotto sui binari. I tecnici parlano di una usura presente da tempo nella piastra di giunzione, che avrebbe creato uno spazio tra le sezioni della rotaia, allargatosi progressivamente con il passaggio dei treni.
Tre giorni di lutto nazionale
Il governo spagnolo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. “Oggi è un giorno di dolore per tutta la Spagna”, ha dichiarato il premier Pedro Sánchez, sottolineando che solo il lavoro dei tecnici potrà chiarire le cause della tragedia.
Anche i reali di Spagna, Felipe VI e la regina Letizia, hanno espresso vicinanza alle famiglie colpite. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto su X: «L’Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia».


















