Il Cremlino si scaglia contro la proposta dei Volenterosi di una forza militare europea per proteggere Kiev dopo la pace
La Russia torna a minacciare l’Europa con un brusco altolà che stoppa sul nascere la proposta euro-ucraina di una forza di pace internazionale a guida anglo-francese in Ucraina.
L’idea era nata nell’ambito del summit di Parigi di martedì scorso, dove la Coalizione dei Volenterosi – cioè le nazioni che hanno preso l’impegno di sostenere Kiev nella sua resistenza all’invasione russa – si sono riuniti per discutere delle possibili garanzie di sicurezza da offrire all’Ucraina nel caso in cui i recenti sforzi negoziali russo-americani portino effettivamente a una cessazione delle ostilità.
A conclusione del meeting il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer aveva sottoscritto una lettera d’intenti con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per istituire una forza militare a guida europea da dispiegare in Ucraina dopo la conclusione di una eventuale tregua con la Russia. L’operazione avrebbe dovuto includere la costruzione di hub militari su territorio ucraino e un ruolo per la Turchia quale garante della sicurezza aeronavale del Mar Nero.
Il supporto tedesco
Una mossa appoggiata anche dalla Germania (con il cancelliere Friedrich Merz che ha affermato che Berlino farà la sua parte per garantire la sicurezza del continente), dall’Italia (che pure ha dichiarato che non schiererà soldati) e dagli Stati Uniti, presenti al vertice attraverso i rappresentanti Steve Witkoff e Jared Kushner.
In caso di violazione del cessate il fuoco e ripresa delle ostilità, tale forza dovrebbe partecipare assieme agli ucraini alla difesa dell’Ucraina con il sostegno solo logistico e di intelligence da parte di Washington.
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Una mossa vista immediatamente come fumo negli occhi da parte del Cremlino, che proprio con il desiderio di impedire un futuro ingresso di forze Nato in Ucraina ha basato la propria invasione. Per la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, il dispiegamento di forze europee e la creazione di hub militari europei in Ucraina saranno considerate da Mosca come «un intervento straniero» e «una minaccia diretta» alla Russia, che pertanto li prenderà di mira come «obiettivi militari legittimi».
Per Mosca i volenterosi sono “asse della guerra”
Commentando i risultati del vertice dei Volenterosi tenutosi martedì scorso a Parigi, la rappresentante di Mosca ha affermato che le nuove «nuove dichiarazioni militariste» della Coalizione dei Volenterosi e del governo di Kiev, mostrano che questi Paesi danno vita ad «un vero asse della guerra». «I piani dei suoi partecipanti stanno diventando sempre più pericolosi e distruttivi per il futuro del continente europeo e dei suoi abitanti», ha aggiunto.
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Insomma, per Mosca la mossa dei Volenterosi altro non è che un tentativo di sabotare i negoziati di pace tra Russia e Stati Uniti, gettando sul campo delle condizioni inaccettabili per la Russia. Obiezioni respinte al mittente da Merz, intervenuto a margine di un evento politico in Baviera: «Il vertice di Parigi è stato un grande successo – ha affermato il cancelliere tedesco – Dopo la tregua vogliamo continuare a sostenere l’Ucraina. Non c’è nessun dubbio su questa nostra volontà. Ma adesso come prima una tregua non è all’ordine del giorno. La Russia non la vuole». E la Russia, ha incalzato subito dopo, «deve riconoscere che non ha senso andar avanti».


















