8 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

7 Gen, 2026

Pechino agli Usa: Venezuela ha sovranità sulle sue risorse naturali

Venezuela

La Cina risponde agli Usa: il Venezuela è sovrano sulle sue risorse naturali. Pechino boccia il piano di Trump sui 50 milioni di barili di petrolio


Pechino definisce il Venezuela «uno Stato sovrano con piena e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e sulle sue attività economiche». In risposta a Washington, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning critica duramente le richieste avanzate dagli Stati Uniti.

In questo contesto, secondo la Cina le pretese di Washington «violano il diritto internazionale, ledono la sovranità e minano i diritti del popolo venezuelano».

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Lo scontro sui 50 milioni di barili

Nel dettaglio, Trump ha recentemente affermato che gli Stati Uniti otterrebbero 50 milioni di barili di petrolio venezuelano. Il petrolio, in precedenza soggetto a sanzioni, Washington intende vendere successivamente il petrolio, anche alla Cina.

Pechino acquista circa il 90% del greggio esportato annualmente da Caracas. Rifiuta una gestione statunitense delle risorse petrolifere del Paese sudamericano.

“Cooperazione tra Stati sovrani

La cooperazione tra Cina e Venezuela «si svolge tra due Stati sovrani e trova tutela nel diritto internazionale e dalle leggi pertinenti», ha sottolineato la portavoce. Aggiungendo che «i diritti e gli interessi legittimi» di Pechino nel Paese caraibico «devono essere salvaguardati».

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Inoltre Pechino ha condannato quello che definisce «l’uso sfacciato della forza» da parte degli Stati Uniti contro il Venezuela. La richiesta americana di disporre delle risorse petrolifere venezuelane secondo il principio “America First” rappresenta «un tipico atto di prepotenza» contro il diritto internazionale.

Le pressioni su Caracas

Parole dure che seguono l’intimidazione di Trump alla presidente ad interim Delcy Rodríguez di interrompere i rapporti economici con Cina, Russia, Iran e Cuba, chiedendo una cooperazione esclusiva con Washington nella produzione petrolifera.

In conclusione, la Cina, secondo le parole di Mao Ning, «condanna con fermezza tali azioni. Pechino deve salvaguardare i propri diritti e interessi legittimi nel Venezuela».

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