7 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

6 Gen, 2026

Volenterosi a Parigi. Media: "Truppe Usa in Ucraina nel dopoguerra"

Il vertice dei Volenterosi a Parigi

A Parigi si riuniscono i Volenterosi per definire le garanzie di sicurezza per l’Ucraina nel dopoguerra, con un possibile ruolo delle truppe Usa


Al vertice della Coalizione dei Volenterosi riunita in una Parigi imbiancata dalla neve, c’è la definizione delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina nel dopoguerra. Secondo media internazionali, leader europei e funzionari statunitensi puntano a un accordo che preveda impegni vincolanti a sostegno di Kiev in caso di nuove aggressioni russe.

Fonti francesi descrivono il vertice come il punto di arrivo di un lavoro diplomatico avviato un anno fa dal presidente Emmanuel Macron. L’obiettivo: evitare un disimpegno americano dall’Ucraina. Il vertice dei Volenterosi si svolge mentre prosegue il conflitto sul terreno e in un quadro internazionale segnato da tensioni crescenti, dal dossier ucraino alla sicurezza dell’Artico.

Oltre a Macron e l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky sono hanno pranzato insieme anche gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Nel primo pomeriggio si sono riuniti 35 paesi, 27 dei quali rappresentati da capi di stato o di governo, tra i quali Giorgia Meloni. Attesi anche i capi della Nato e dell’Unione europea. A fine pomeriggio, è in programma una conferenza stampa con Macron, Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz

Il ruolo degli Stati Uniti

Secondo Bloomberg, tra le ipotesi in discussione c’è anche la presenza di truppe statunitensi sul territorio ucraino dopo un eventuale accordo di pace. Non è ancora chiaro quale sarebbe il loro ruolo né dove verrebbero dislocate, ma la presenza americana viene considerata decisiva per le garanzie di sicurezza.

Groenlandia e Artico, con Nato e Stati Uniti

La sicurezza dell’Artico è una priorità strategica per l’Europa e per l’alleanza transatlantica. In una nota congiunta, diversi leader europei sottolineano che la regione artica richiede una risposta collettiva, in collaborazione con la Nato e con gli Stati Uniti, per scoraggiare potenziali minacce e garantire la stabilità internazionale.

Il Regno di Danimarca, Groenlandia compresa, fa parte dell’Alleanza Atlantica e la sicurezza dell’Artico deve essere tutelata nel rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, a partire da sovranità, integrità territoriale e inviolabilità dei confini. I firmatari evidenziano inoltre che gli alleati hanno già aumentato presenza, attività e investimenti nell’area e che la Nato considera l’Artico una priorità fondamentale, con gli europei impegnati a rafforzare ulteriormente i propri sforzi.

La forza europea

I Paesi europei lavorano parallelamente all’ipotesi di una “forza di rassicurazione” multinazionale. In questo schema, l’esercito ucraino continuerebbe a guidare la difesa in prima linea. Le forze alleate fornirebbero supporto militare, logistico e di intelligence.

Impegni vincolanti

Una bozza di dichiarazione del vertice, citata dalla Reuters, parla esplicitamente di “impegni vincolanti” a favore dell’Ucraina. Questi includerebbero l’uso di capacità militari, il rafforzamento della cooperazione di intelligence, il supporto logistico, iniziative diplomatiche e l’adozione di nuove sanzioni contro la Russia in caso di violazioni.

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