Scontro con Trump sull’annessione: il premier Jens Frederik Nielsen dice basta alle pressioni Usa. Dialogo aperto, ma nel rispetto del diritto internazionale
In Groenlandia è scontro con Trump sull’annessione. «Adesso basta», ha detto nette il primo ministro Jens Frederik Nielsen, rispondendo alle ripetute dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il presidente Usa nei giorni scorsi ha ribadito l’interesse di Washington per il territorio autonomo danese, evocando l’ipotesi di una sua annessione. Dopo Il Venezuela, non si sa mai.
“Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione”, ha scritto Nielsen in un messaggio pubblicato sui social. “Siamo aperti al dialogo e alla discussione, ma questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel pieno rispetto del diritto internazionale”.
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La posizione di Trump
Dal canto suo, Trump ha confermato l’interesse strategico degli Stati Uniti parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. “Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale”. E ha aggiunto “la Danimarca non sarà in grado di occuparsene”.
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Le reazioni europee
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: l’Unione europea deve “prendere una posizione chiara e garantire l’indipendenza di un territorio che fa parte della Corona danese”.
Tajani ha collegato il caso Groenlandia al tema più ampio della sicurezza europea, ribadendo la necessità di rafforzare una difesa comune dell’Unione, che vada oltre il semplice coordinamento e includa anche gli ambiti strategici e cibernetici.


















