Il presidente Usa Donald Trump ha ordinato l’attacco al Venezuela, nella notte catturato il presidente Nicolas Maduro assieme alla moglie
“Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie”. Questo scrive il presidente degli Usa Donald Trump su Truth. “L’operazione – prosegue – è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi”.
Gli Usa, quindi, hanno attaccato militarmente il Venezuela e «catturato» il presidente Nicolas Maduro, portandolo fuori dal Paese assieme a sua moglie, Cilia Flores. Con tutta probabilità Maduro sarà adesso portato negli Usa.
Trump ha annunciato inoltre una conferenza a Mar-a-Lago, in Florida, alle 11 ora locale, le 17 in Italia. Gli Usa non effettuavano un intervento militare diretto in America Latina dall’invasione di Panama del 1989 azione tesa in quel caso a deporre il leader militare Manuel Noriega.
MADURO CATTURATO ASSIEME ALLA MOGLIE
Dopo settimane di tensioni, quindi, nella notte gli States hanno attaccato il Venezuela sferrando un raid areo sulla capitale Caracas, culminato con la cattura di Maduro.
In una nota il Governo di Caracas, oltre a denunciare la “gravissima aggressione militare”, aveva annunciato che il presidente Nicolas Maduro aveva dichiarato lo stato di emergenza e chiesto la “mobilitazione” della popolazione dopo l’attacco.
L’attacco è scattato poco prima delle 2 (le 7 in Italia). Il presidente colombiano Gustavo Petro ha scritto su X che, oltre a obiettivi militari e logistici, l’attacco ha colpito obiettivi altamente simbolici, come la sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Prime reazioni da Mosca, con il vicepresidente della Camera alta del Parlamento, Kostantin Kosachev, che ha parlato di “violazione internazionale” e condanna dall’Iran.
TRUMP ATTACCA IL VENENZUELA, CATTURATO MADURO, TAJANI: “SEGUIAMO CON ATTENZIONE”
“Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata e l’Unità di crisi della Farnesina è operativa”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, ha invitato tutti gli italiani in Venezuela “a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti”. La situazione, ha detto, “è incerta. Invitiamo i connazionali a contattare l’ambasciata e i consolati” sottolineando che “la priorità in questo momento è l’incolumità” degli italiani nel Paese.
In Venezuela ci sono circa 160 mila connazionali, alcuni con doppio passaporto, oltre ad alcuni expat per ragioni di lavoro e turismo. Ma anche una dozzina di detenuti, come Alberto Trentini. Anche per loro la Farnesina è al lavoro. “Anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo” ha assicurato Tajani.


















