15 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

1 Gen, 2026

Papa Leone: «Il mondo non si salva affilando le spade»

Papa Leone XIV nella Basilica di San Pietro

Messa di Capodanno a San Pietro per la Giornata Mondiale della Pace. Papa Leone XIV invita a una pace disarmata. Mattarella ribadisce: l’Italia ripudia la guerra


Papa Leone XIV ha presieduto nella Basilica di San Pietro la messa per la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, celebrata in occasione della cinquantanovesima Giornata Mondiale della Pace. Il tema scelto per quest’anno è «La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante». Al termine della celebrazione il Pontefice ha recitato l’Angelus affacciandosi su Piazza San Pietro.

«Il mondo non si salva affilando le spade»

Nel corso dell’omelia il Papa ha invitato a respingere ogni logica di violenza e sopraffazione. «Il mondo non si salva affilando le spade, giudicando, opprimendo o eliminando i fratelli», ha affermato, sottolineando come la pace passi invece attraverso la capacità di comprendere, perdonare, liberare e accogliere senza paura e senza calcoli.

All’inizio del nuovo anno, ha aggiunto, ogni giorno può diventare l’inizio di una vita nuova grazie alla misericordia di Dio e alla libertà delle scelte personali, in un cammino aperto fondato sulla fiducia e sulla responsabilità».

Una pace disarmata e disarmante

Papa Leone XIV ha richiamato uno dei tratti centrali del volto di Dio, quello della gratuità dell’amore, definendolo disarmato e disarmante, come un neonato nella culla. Un’immagine che, secondo il Pontefice, insegna che la pace non nasce dalla forza ma dalla fragilità accolta, dalla preghiera e da una vita vissuta come testimonianza di bontà.

Mattarella. «L’inerzia porta agli abissi»

Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha richiamato il dovere di resistere a «un’inerzia capace di riportare l’umanità verso abissi già sperimentati nella storia». «La pace, ha sottolineato Mattarella, è un percorso faticoso ma necessario, che richiede amore, giustizia, solidarietà e una costante ricerca del bene comune».

Nel suo messaggio il presidente ha ricordato anche l’appello «Mai più la guerra» pronunciato sessant’anni fa da Paolo VI alle Nazioni Unite, sottolineandone la drammatica attualità in un mondo segnato da nuovi conflitti e da rischi sempre più complessi.

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