2 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

27 Dic, 2025

Ucraina, nuovo scandalo corruzione: coinvolti deputati di Kiev

L’agenzia Nabu annuncia un’altra indagine con perquisizioni in Parlamento. E in Italia la Lega torna a frenare sugli aiuti


L’Agenzia anticorruzione ucraina (Nabu) ha annunciato una nuova indagine per corruzione. Nella vicenda sarebbero coinvolti alcuni deputati di Kiev. Funzionari della Nabu hanno provato a entrare nel Parlamento per effettuare delle perquisizioni, ma sono stati bloccati dai servizi di sicurezza. “Nabu e Sapo, a seguito di un’operazione sotto copertura, hanno smascherato un gruppo criminale organizzato che includeva alcuni attuali membri del Parlamento – ha dichiarato la Nabu – I dipendenti del Dipartimento di Sicurezza hanno opposto resistenza”.

Le prime reazioni in Italia

“Mentre per vaghissime accuse in Romania non si è esitato ad annullare le elezioni che stavano per essere vinte da Georgescu, in Ucraina ormai gli scandali legati a presunte corruzioni gravissime stanno diventando quotidiani. L’ultimo vede addirittura un conflitto fra l’Autorità anticorruzione e il Parlamento con accuse che coinvolgono numerosi deputati. Un motivo in più per prestare la massima attenzione sugli aiuti, considerando la fine che hanno fatto fino ad oggi. Non un solo euro italiano deve finire nelle tasche di qualche corrotto, che evidentemente si arricchisce grazie a questo conflitto. Diamo fiducia a Trump e lasciamo lavorare la diplomazia, così che tacciano le armi e le corruttele”: lo dice Claudio Borghi, senatore della Lega. 

Il decreto Ucraina

Le inchieste su presunti casi di corruzione a Kiev e dintorni rischiano di condizionare il governo italiano che si appresta a varare il decreto Ucraina. La Lega, il partito filorusso tra quelli della maggioranza di centrodestra, torna a chiedere che l’Italia si limiti a inviare in Ucraina solo aiuti civili. “La richiesta della Lega è di prendere in considerazione che negli ultimi tre anni è cambiato qualcosa – dice Matteo Salvini, leader del Carroccio – Ora c’è un tavolo di trattativa aperto. E quindi più che mandare armi per attaccare e distruggere, puntiamo sulla strategia difensiva, sulla logistica, su come proteggere i civili, come scaldarli, curarli. Ricordo anche le inchieste sulla corruzione, anche di uomini vicini a Zelensky”.

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