Il Pontefice ha salutato i fedeli in piazza San Pietro con la Papamobile prima di affacciarsi dalla Loggia centrale per impartire la benedizione Urbi et Orbi, rivolgendo gli auguri di Natale in dieci lingue
Nel messaggio natalizio Urbi et Orbi, papa Leone XIV lancia un appello diretto e senza ambiguità per la pace in Ucraina, chiedendo lo stop alle armi e l’avvio di un dialogo autentico tra Russia e Ucraina, con il sostegno della comunità internazionale.
L’appello per l’Europa
«Al Principe della Pace affidiamo tutto il continente europeo», afferma il Pontefice, invocando uno spirito comunitario e collaborativo, fedele alle radici cristiane e capace di solidarietà verso chi è nel bisogno. Un richiamo forte all’Europa perché ritrovi unità e responsabilità in una fase segnata da conflitti e divisioni.
«Popolo ucraino martoriato»
Il Papa dedica un passaggio centrale al popolo ucraino, definito martoriato. Chiede che si arresti il fragore delle armi e che le parti coinvolte trovino il coraggio di dialogare in modo sincero, diretto e rispettoso. La pace, sottolinea, passa dalla responsabilità di ciascuno e dal riconoscimento delle proprie colpe.
«Chi non ama non si salva»
Nel messaggio natalizio Leone XIV richiama il senso profondo del Natale: senza amore non c’è salvezza. Invita a respingere odio, violenza e contrapposizione, praticando il dialogo, la riconciliazione e la solidarietà con i più deboli e oppressi.
La preghiera per Gaza
In mattinata il Pontefice ha celebrato la messa del giorno di Natale, tornando a presiederla personalmente per la prima volta dopo decenni. Durante l’omelia ha ricordato le popolazioni colpite dalle guerre, dai profughi di Gaza alle vittime dei conflitti dimenticati, fino ai senzatetto delle grandi città.
La benedizione Urbi et Orbi
Nonostante la pioggia, Papa Leone XIV ha salutato i fedeli in piazza San Pietro con la Papamobile prima di affacciarsi dalla Loggia centrale per impartire la benedizione Urbi et Orbi, rivolgendo gli auguri di Natale in dieci lingue.


















