2 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

19 Dic, 2025

Il Mercosur slitta a gennaio. I trattori assediano Bruxelles

Italia e Francia chiedono più tempo. A Bruxelles proteste degli agricoltori, trattori in piazza e tensioni durante il vertice Ue


Sull’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur la trattativa resta aperta. Italia e Francia hanno chiesto più tempo e il rinvio del summit previsto a Brasilia per la firma dell’intesa. A confermarlo è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui Roma ha chiesto di posticipare la firma di almeno due settimane.

Merz: “Entrerà comunque in vigore”

Secondo Merz, la premier Giorgia Meloni avrebbe assicurato che, in coordinamento con la Commissione europea, l’appuntamento per la firma potrà svolgersi al più tardi a metà gennaio.

“È ormai certo che il Mercosur entrerà in vigore una volta che il governo italiano avrà dato il suo consenso”, ha aggiunto, esprimendo fiducia anche in un possibile via libera francese, pur ricordando che l’Ue dispone comunque della maggioranza qualificata.

Meloni: garanzie per gli agricoltori

La presidente del Consiglio ha confermato il lavoro in corso per posticipare il summit. “Questo ci offre altre settimane per cercare di dare le risposte richieste dai nostri agricoltori, le salvaguardie necessarie per i nostri prodotti e consentirci di approvare l’accordo solo quando avremo tutte le garanzie”, ha spiegato.

La posizione della Francia

Più cauta la posizione del presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui è “troppo presto” per dire se Parigi potrà firmare già a gennaio. “Lo spero – ha detto – perché significherebbe che avremo ottenuto progressi, alcuni dei quali storici”. Dalla Spagna, il premier Pedro Sanchez ha invitato alla pazienza: “Abbiamo aspettato venticinque anni, possiamo aspettare un mese in più”.

Bruxelles sotto pressione

Per la Commissione europea, le tutele per l’agricoltura sono già sul tavolo e hanno incassato un primo via libera da Europarlamento e governi nazionali. Ursula von der Leyen ha difeso questa linea anche nel confronto con le organizzazioni agricole riunite nel Copa-Cogeca, tra cui Coldiretti, Confagricoltura e Cia, scese in piazza a Bruxelles a pochi isolati dal quartiere europeo.

Proteste e tensioni in città

La giornata è stata segnata da forti proteste degli agricoltori. Trattori, bandiere e clacson hanno attraversato Bruxelles, con momenti di tensione che hanno costretto la polizia a intervenire prima con idranti e poi con lacrimogeni. A Place du Luxembourg, davanti al Parlamento europeo, un grande albero di Natale è stato abbattuto e incendiato.

Rinvio a gennaio

In serata, Ursula von der Leyen ha informato i leader europei della decisione di rinviare a gennaio la firma dell’accordo, inizialmente prevista per il 20 dicembre, accogliendo le richieste di Italia e Francia. Palazzo Chigi aveva già congelato l’intesa nel pomeriggio, sancendo una convergenza inedita con Parigi: prima della firma, ribadisce il governo italiano, servono reciprocità e tempo.

La reazione del Brasile

Dal Brasile, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha espresso sorpresa per lo stop di Italia e Francia. Tuttavia ha riferito di un confronto diretto con Meloni: “Non è contraria, ma è sotto pressione dal mondo agricolo e mi ha chiesto pazienza: una settimana, dieci giorni, al massimo un mese”. Il tempo che Roma chiede per raffreddare la piazza e tentare di rafforzare le clausole dell’accordo.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA