3 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

17 Dic, 2025

Gb-Ue, accordo su Erasmus: Londra rientra nel programma dal 2027

C’è l’accordo ufficiale per il rientro britannico nel programma Erasmus dal 2027. Un segnale di riavvicinamento dopo la Brexit sotto il governo Starmer


Il Regno Unito rientrerà nel programma Erasmus+. L’intesa è stata ufficializzata da un comunicato congiunto di Londra e Bruxelles e segna un nuovo passo nel riavvicinamento tra il governo britannico guidato da Keir Starmer e l’Unione europea, a cinque anni dall’uscita del Paese dal programma in seguito alla Brexit.

L’accordo prevede l’ingresso del Regno Unito nello schema Erasmus Plus a partire da gennaio 2027. Il programma coinvolge sia Paesi membri dell’Ue che Stati partner esterni e consente ogni anno a centinaia di migliaia di giovani di studiare in atenei stranieri. Solo lo scorso anno, circa un milione e mezzo di studenti ha partecipato agli scambi.

Starmer e il ‘reset’ con Bruxelles

Secondo il ministro britannico per i rapporti con l’Ue, Nick Thomas-Symonds, l’adesione a Erasmus+ rappresenta “una vittoria importante per i giovani” e rimuove gli ostacoli che hanno limitato le opportunità di studio all’estero dopo la Brexit. L’accordo rientra nella strategia di “reset” delle relazioni con Bruxelles annunciata dal Labour fin dal ritorno al potere nel 2024.

Il governo britannico ribadisce tuttavia che il riavvicinamento non implica una revisione complessiva della Brexit. Restano escluse, almeno per ora, sia una revoca dell’uscita dall’Ue sia una riadesione al mercato unico o all’unione doganale.

ll fallimento sul programma Safe

L’intesa su Erasmus+ arriva dopo il mancato accordo sul programma europeo Safe, dedicato al finanziamento del riarmo. Londra ha deciso di restarne fuori a causa dei costi di adesione giudicati troppo elevati, pur mantenendo una stretta cooperazione con l’Ue sul fronte della difesa.

Le reazioni nel Regno Unito

La notizia è stata accolta con favore dall’Unione degli studenti universitari britannici e da esponenti politici europeisti. Il leader liberaldemocratico Ed Davey ha definito l’accordo un passo positivo, invitando però il governo a rinegoziare più in profondità gli accordi post-Brexit, a partire dall’unione doganale.

Perché Londra era uscita da Erasmus

L’uscita dal programma fu decisa nel 2020 dal governo conservatore di Boris Johnson, che giudicava i costi sproporzionati. Nell’ultimo anno di partecipazione, il Regno Unito aveva inviato meno di 10 mila studenti all’estero, accogliendone invece oltre 55 mila provenienti dal continente. In sostituzione era stato creato il programma Turing, che però non ha mai raggiunto risultati paragonabili.

Von der Leyen: “Passi avanti

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito l’accordo un ulteriore passo avanti nel partenariato strategico tra Ue e Regno Unito, sottolineando anche la conclusione dei colloqui esplorativi sulla possibile partecipazione britannica al mercato interno dell’energia elettrica europea.

Gozi: “Accordo politico rilevante

Per l’eurodeputato Sandro Gozi, presidente della Delegazione parlamentare per il Partenariato Ue-Regno Unito, il rientro in Erasmus+ è un fatto politico significativo. Il programma, ha spiegato, rappresenta uno dei progetti di maggior successo dell’Unione europea perché investe sulle nuove generazioni e rafforza una cittadinanza europea più consapevole.

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