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Adolf Hitler si ricandida alle elezioni (in Namibia): «Non sono come lui»

adolf hitler uunona

Il politico namibiano Adolf Hitler Uunona, consigliere dal 2004, si ricandida alle elezioni locali. «Mio padre mi diede quel nome, ma non ho nulla a che fare con Hitler»


Il nome gli è stato dato dal padre, Adolf Hitler Uunona. La carriera politica è una sua scelta e ora in Namibia è di nuovo candidato alle elezioni regionali. Ma il consigliere 59enne del partito di governo SWAPO, sono anni che chiarisce di non avere alcun legame con l’ideologia nazista.

Averlo però non gli ha causato danni, visto che appare sui motori di ricerca di tutto il mondo e che a paròare di lui sono tutti i giornali online del mondo, dal quotidiano tedesco Bild al Daily News e, soprattutto, Times of Israel.

Uunona si ripresenta nel collegio di Ompundja, nella regione settentrionale di Oshana, dove oggi 26 novembre si sono tenute le elezioni. In carica dal 2004, è considerato il favorito: nel 2020 aveva raccolto già l’85% dei consensi. Insomma, nonostante la bizzarra coincidenza anagrafica, Uunona è considerato un politico popolare e ben radicato nella comunità locale. La sua rielezione è data per probabile.

Ed è allora che il suo nome aveva attirato l’attenzione internazionale. Uunona aveva quindi fatto molte interviste ripetendo che il padre aveva scelto di chiamarlo così quasi certamente senza conoscere fino in fondo la storia e i crimini del Führer.

«Per me, da bambino, era un nome come un altro», aveva raccontato. «Solo crescendo ho capito chi fosse davvero Adolf Hitler. E non ho nulla a che fare con tutto ciò che ha rappresentato».

«Non ho avuto scelta. Mio padre mi ha dato questo nome, ma non significa che io abbia il carattere del Hitler tedesco», aveva dichiarato al quotidiano The Namibian. E ancora: «Hitler è stato un uomo controverso, che ha catturato e ucciso persone in tutto il mondo. Io non sono come lui».

E allora, cambiarlo? No. E così negli anni sui social è circolato di tutto. Dalle immagini di un veicolo della SWAPO con il numero 88, cifra usata da gruppi neonazisti come sigla di ‘Heil Hitler’ (che, si è difeso il consigliere, apparteneva al partito e non a lui) ad un’auto a caso con il nome “Adolf Hitler” e una svastica sul lunotto, che “non era mia”.

La presenza di nomi di origine tedesca non è insolita in Namibia, ex colonia chiamata un tempo Africa Tedesca del Sud-Ovest, sotto controllo di Berlino dal 1884 fino alla conquista sudafricana del 1915, durante la Prima Guerra Mondiale. L’eredità coloniale è ancora visibile in toponimi e nomi propri: in molti si chiamano Adolf tra le generazioni più anziane. Il padre di Uunona ha solo fatto quel po’ di più.

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