Più di 300 film, attore icona del cinema indiano, è stato considerato uno degli uomini più belli della storia. Sui social, un’ondata di tributi: «L’eroe che ogni bambino voleva essere»
L’attore indiano Dharmendra, icona del cinema hindi, è morto a Mumbai all’età di 89 anni.
Il premier Narendra Modi: «Con lui finisce un’era nel cinema indiano».
Conosciuto come il «primo He-Man di Bollywood», Dharmendra ha recitato in più di 300 film, passando dal romanticismo all’azione alla commedia. Il suo ruolo più celebre resta Veeru nel cult Sholay (1975).
Dai sogni del Punjab al successo a Bombay
Nato nel 1935 nel Punjab, fin da ragazzo sognava il cinema, contro il volere della famiglia. La vittoria a un talent di Filmfare lo portò a Bombay, dove iniziò una carriera decennale accanto alle principali star dell’epoca.
Dharmendra fu considerato uno degli uomini più belli del cinema indiano: attori come Madhuri Dixit, Salman Khan e Jaya Bachchan lo descrissero come «un vero dio greco». La sua relazione con Hema Malini, poi diventata sua moglie, fece epoca e occupò a lungo le cronache.
Politica, ultimi anni e l’affetto del pubblico
Pur eletto deputato del BJP tra il 2005 e il 2009, ammise di essersi sentito «un pesce fuor d’acqua» in politica. Continuò invece a recitare fino alla fine, spesso accanto ai figli Sunny e Bobby Deol. Sui social, la morte dell’attore ha scatenato un’ondata di tributi: «L’eroe che ogni bambino voleva essere», ha scritto Akshay Kumar. Per Karan Johar, la sua scomparsa «lascia un vuoto incolmabile».








