29 Gennaio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

27 Ott, 2025

‘Brigitte Macron è nata uomo’: 10 a processo a Parigi per diffamazione

Sono accusati di aver diffuso fake news sulla sessualità di Brigitte Macron. La première dame e il fratello Jean-Michel Trogneux chiedono giustizia contro l’odio online



Molestie online nei confronti della première dame di Francia, Brigitte Macron, bersaglio di informazioni virali secondo le quali sarebbe una donna trans.

Dieci imputati a processo

Con questa accusa dieci persone, otto uomini e due donne (un insegnante, un gallerista, un uomo politico, un informatico, una medium, fra gli altri) compaiono oggi e domani come imputati in tribunale a Parigi.

Un caso partito dagli Stati Uniti

L’udienza è legata al processo avviato da Emmanuel e Brigitte Macron negli Stati Uniti per diffamazione, in relazione all’espandersi – al di là dei confini della Francia – di questa voce sull’identità sessuale della première dame.

Gli imputati, riferisce la procura, sono accusati di aver espresso nei confronti di Brigitte Macron affermazioni tendenziose sul suo “genere” e sulla sua “sessualità”, attribuendo la differenza di età con il marito a un presunto fenomeno di “pedofilia”.

La denuncia e le indagini

La denuncia fu presentata da Brigitte Macron il 27 agosto 2024 e ha portato a una serie di fermi. I legali della première dame non hanno confermato se lei sarà presente in aula oggi.

Le “fake news” e gli imputati

Tra le affermazioni che la procura considera “fake news”, quella secondo la quale Brigitte Macron, che da celibe portava il cognome Trogneux, non sia mai esistita, e che il fratello Jean-Michel avrebbe preso questa identità dopo una sua presunta “transizione”.

Tra gli imputati accusati di aver diffuso per anni questa falsa notizia, figura la medium, “giornalista” e whistleblower di 51 anni Delphine J., nota con lo pseudonimo di Amandine Roy.

La battaglia giudiziaria

Condannata per diffamazione in primo grado nel settembre 2024 insieme a Natacha Rey, a pagare diverse migliaia di euro di danni e interessi a Brigitte Macron e 5.000 euro al fratello Jean-Michel Trogneux, la medium è stata assolta in appello lo scorso 10 luglio.

Brigitte Macron e il fratello hanno quindi presentato ricorso in Cassazione.

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