La procura stringe sul sindaco di Crans-Montana: sequestrato il cellulare durante l’interrogatorio sul rogo che ha causato 41 morti
La procura del Canton Vallese ha disposto il sequestro del telefono del sindaco Nicolas Féraud mentre è ancora in corso l’interrogatorio a Sion. Un passaggio chiave nelle indagini sulla tragedia del locale Constellation, dove a Capodanno hanno perso la vita 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite.
Il primo cittadino è indagato per incendio, lesioni e omicidio colposo. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire il ruolo del Comune nei controlli di sicurezza dei locali della zona. Féraud, entrato da un accesso secondario per evitare i giornalisti, è uno dei principali indagati nell’inchiesta.
Il nodo dei controlli mancati
Al centro dell’audizione c’è l’organizzazione dei controlli: secondo quanto emerso, il Comune non avrebbe effettuato ispezioni periodiche negli ultimi anni. Lo stesso sindaco aveva già ammesso che per sei anni non erano stati eseguiti controlli nel locale teatro della tragedia.
All’interrogatorio partecipano decine di avvocati delle parti civili. “È un momento decisivo”, spiegano i legali delle vittime, che chiedono piena collaborazione. Per alcuni di loro, la vicenda chiama in causa una responsabilità politica oltre che tecnica nella gestione della sicurezza.
Nessuna commissione antincendio comunale
Durante l’audizione Féraud ha spiegato che il Comune non si è mai dotato di una commissione antincendio, delegando le funzioni a un organismo intercomunale. Una scelta che ora è al centro delle verifiche degli inquirenti per capire eventuali omissioni nella catena dei controlli.


















