Aggredito da un gruppo di giovanissimi, muore davanti al figlio di 11 anni. Tutti italiani tra i 16 e i 18 anni visibilmente ubriachi. I ragazzi erano stati invitati a smettere di lanciare bottiglie. Indagano i carabinieri
Un uomo di 47 anni, Giacomo Bongiorni, aggredito da un gruppo di giovanissimi, muore davanti al figlio di 11 anni dopo in piazza Felice Palma, nel pieno centro della città e a pochi passi dal Comune.
Il rimprovero, poi l’aggressione e la colluttazione fatale
Stando a una prima ricostruzione, Bongiorni aveva assistito a uno spettacolo nella zona di piazza Felice Palma e, terminata la serata, si era fermato a mangiare nel locale del cognato. Nelle vicinanze, probabilmente in un kebab, era presente anche un gruppo composto da quattro o cinque ragazzi, tutti sotto i vent’anni. Per cause ancora in fase di accertamento – forse legate al lancio di bottiglie di vetro – tra l’uomo, il cognato e i giovani sarebbe nato un diverbio, a causa di un rimprovero.
La discussione sarebbe rapidamente degenerata fino a sfociare nell’aggressione: durante la colluttazione Bongiorni sarebbe caduto a terra, battendo violentemente la testa. L’impatto avrebbe provocato un arresto cardiaco, risultato poi fatale.
I sanitari intervenuti sul posto hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, senza però riuscire a salvargli la vita: l’uomo è morto sul posto.
Sul luogo dell’accaduto sono arrivati l’automedica e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica e identificare i responsabili. Il figlio undicenne della vittima, presente durante i fatti, è stato ricoverato nel reparto di pediatria dell’ospedale a causa del forte choc.
Episodio analogo solo 10 giorni fa
Circa dieci giorni prima, sempre nel centro di Massa, si era verificato un altro episodio di violenza notturna tra gruppi di giovani. In quell’occasione, tra via Giardini, via Guidoni e via del Tribunale, erano volate bottiglie e alcune persone erano rimaste ferite alla testa. Secondo quanto riferito dai residenti, tutto sarebbe iniziato poco prima della mezzanotte, dopo un’aggressione verbale e fisica ai danni di una ragazza appartenente a uno dei gruppi coinvolti, evento che avrebbe poi innescato la successiva escalation di violenza.


















