Morte avvelenate, avvocato di Gianni Di Vita rinuncia all’incarico, subentra Vittorino Facciolla. Nuova giornata di interrogatori a Campobasso
Per le due donne morte avvelenate a Campobasso, l’avvocato di Gianni di Vita rinuncia all’incarico. Colpo di scena dunque nel giallo per la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita.
L’avvocato Arturo Messere rinuncia ad assistere Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne di Pietracatella, in provincia di Campobasso, morte dopo Natale 2025 in circostanze ancora misteriose. Questa mattina il legale ha comunicato la sua decisione al diretto interessato. Interpellato dai giornalisti, Messere si è limitato a dire: “Rinuncio all’incarico per motivi contingenti, altro non posso dire”.
L’incarico di assistere Gianni Di Vita – a quanto si apprende – sarà conferito all’avvocato Vittorino Facciolla.
Facciolla è consigliere regionale ed è stato in passato segretario regionale del Pd, lo stesso partito nel quale Di Vita è stato negli anni scorsi a lungo tesoriere.
Continuano gli interrogatori di parenti in Questura
Prosegue intanto a Campobasso il lavoro della Squadra Mobile per fare luce sulle morti di madre e figlia di Pietracatella. In mattinata sono ripresi in Questura gli interrogatori di persone informate dei fatti. Ad essere sentiti, altri parenti delle due vittime.


















