26 Marzo 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

26 Mar, 2026

Gasparri si dimette da capogruppo FI al Senato: Stefania Craxi la sostituta

Maurizio Gasparri

Maurizio Gasparri dà le dimissioni dalla guida dei senatori di Forza Italia. Decisiva la lettera di 14 parlamentari.


Maurizio Gasparri non è più di capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, dopo il pressing interno al partito. A sostituirlo è Stefania Craxi.

La notizia delle dimissioni era circolata già nelle ore precedenti. Nel pomeriggio era stata convocata una riunione dei senatori azzurri per formalizzare il passaggio e individuare il successore, con il nome di Craxi indicato come il più accreditato. Subito dopo il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, le ha augurato «buon lavoro». In un post su X (accompagnato dalla foto dello stesso Tajani), ha quindi ringraziato Gasparri «per l’impegno profuso in questi anni alla guida dei senatori di FI», sottolineandone «dedizione e lealtà verso la nostra bandiera», definite «un esempio».

La linea del partito e il richiamo a Berlusconi

Tajani ha ribadito la linea politica del partito: «Forza Italia è un partito vivo, un punto di riferimento per chi si riconosce nei valori della libertà e del popolarismo». E ha aggiunto: «Continueremo ad affermarci come il centro della politica italiana», puntando su iniziative e congressi regionali per «allargare gli orizzonti e rafforzare il radicamento sul territorio». «Non abbiamo paura della democrazia né del confronto con il popolo». Per concludere. “Non abbiamo paura della democrazia, non abbiamo paura del confronto con il popolo. Forza Italia, nel solco e nell’eredità di Silvio Berlusconi, non perderà mai la sua rotta”.

La lettera dei 14 e la richiesta di cambio

A spingere verso le dimissioni è stata una lettera firmata da 14 senatori di Forza Italia su 20, tra cui, secondo fonti parlamentari, anche i ministri Paolo Zangrillo ed Elisabetta Casellati. Nel documento si sottolineava la necessità di un cambio alla guida del gruppo per garantire l’unità del partito. A Gasparri sarebbero state concesse 48 ore per gestire l’uscita.

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Gasparri: «Scelta autonoma, guardando al futuro»

«Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e sul senso del dovere sa come gestire tempi e modalità nei momenti complessi», ha detto Gasparri che in mattinata non aveva commentato. Ha aggiunto: «Avanti con coerenza, guardando al futuro».

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