La Russa incontra i genitori della famiglia nel bosco. Catherine: “Grazie a chi ci ha supportato. Vogliamo essere di nuovo famiglia
Un incontro di poco più di mezz’ora, quello tra Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, e il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Palazzo Giustiniani.
“Non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell’autorità giudiziaria né voglio giustificare lo stile di vita di Nathan e Catherine. Spero possa essere utile invitare tutti, con la mia moral suasion, affinché vengano eliminate le rigidità di tutti. E tutte le rigidità in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita” ha detto La Russa in italiano.
La lingua che Catherine Birmingham e Nathan Trevallion non parlano bene. Tanto che poi alla fine la madre, ora allontanata dai suoi figli, ha letto una dichiarazione in inglese, tutta, eccetto una frase: “Grazie di cuore”. Tremava.
I saluti a Palazzo Giustiniani
La Russa ha specificato: “Sono molto lieto di aver appreso che da parte vostra non vi è nessuna obiezione affinché i bambini possano frequentare il doposcuola. Che la casa possa avere i servizi igienici richiesti e che vi avviciniate a condizioni necessarie per una convivenza voluta. Sono fermamente convinto che non vi è maggiore felicità per i bambini che stare con il proprio papà e la propria mamma. Ed è quello che vi auguro e spero sia possibile”. Insomma una mano avanti tesa ma senza toccare. Uno spot.
Rivolto a tutti i presenti, perché l’incontro è un affronto, ed era atteso. “È stato per me un piacere ricevere Nathan e Catherine perché era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato attorno a questa vicenda”.
L’ordinanza del tribunale resta
Il clima resta uguale. È solo l’attenzione, come se non fosse abbastanza, ad essere più ufficiale. Ai due genitori il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale con un’ordinanza del 20 novembre dell’anno scorso. Da allora i tre figli della coppia sono stati collocati in una casa famiglia dove ha vissuto anche la madre fino al 6 marzo scorso. Prima di essere allontanata in base a un nuovo provvedimento emesso dal Tribunale. Sulla scorta di quanto richiesto dalle relazioni dei servizi sociali.
Catherine: “Vogliamo essere di nuovo una famiglia”
È un messaggio che spezza tutto quello di Catherine, con la treccia di capelli e un golfino rosa, come la primavera. “Quello che siamo venuti a offrire qua oggi è la nostra verità. Il continuo impegno ad essere quei genitori responsabili rispettosi e amorevoli, che siamo. E con questa verità, nel dolore più insopportabile, siamo qua a chiedere di essere ascoltati e a chiedere di essere di nuovo una famiglia. La nostra”, ha detto, tradotta, a incontro finito.

“Questo è un sincero e sentito ringraziamento al presidente del Senato italiano per averci ricevuto e sostenuto con grande umanità. Siamo davvero grati a lui e tutta l’Italia. Nella sua bontà e nel suo amore”.
Poi, in italiano, “Grazie di cuore”. Grazie all’Italia, tradotto, dove avevamo scelto di vivere per i suoi valori di bontà e l’amore.
Ricongiungimento: l’udienza del 21 aprile
L’udienza presso la Corte d’Appello minorile dell’Aquila è fissata per il 21 Aprile. Si basa sul ricorso presentato dai rappresentanti legali dei due genitori per il ricongiungimento familiare e per la revoca dell’ordinanza con cui è stato disposto l’allontanamento dei figli. Il tribunale vuole una casa vera e una scuola italiana.
Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha confermato che l’istruzione dei bambini è stata organizzata. Anche la casa. “La nuova casa fornita dal Comune, dove la famiglia andrà a vivere tra pochi giorni, è a 20 metri dalla nostra scuola”, ha detto il primo cittadino. “Si tratta di una scuola di montagna dove ci sono pochi alunni e tutti i bambini vengono seguiti con particolare attenzione”. Una scuola nel bosco.



















