24 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

24 Feb, 2026

Morte del piccolo Domenico, Nas all’ospedale di Bolzano

Fiori per Domenico

I Nas di Trento all’ospedale di Bolzano per acquisire documenti sull’espianto e il trasporto del cuore destinato al piccolo Domenico. Nessuna responsabilità al momento per il personale altoatesino, mentre una relazione segnala criticità operative del team di Napoli


Nuovi accertamenti nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. I Nas di Trento sono andati all’ospedale di Bolzano per acquisire documentazione relativa all’espianto e al trasporto del cuore trapiantato al bambino, deceduto sabato scorso.

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I militari hanno richiesto l’elenco completo di tutto il personale coinvolto nella procedura, a ogni livello professionale, sia nella fase di prelievo sia in quella di trasferimento dell’organo. Secondo quanto emerge, al momento non sarebbero stati rilevati profili di responsabilità a carico del personale sanitario bolzanino.

La relazione della sanità altoatesina

Nella relazione inviata il 18 febbraio dal Dipartimento di Prevenzione Sanitaria e Salute della Provincia autonoma di Bolzano al Ministero della Salute, si parla invece di «significative criticità operative» attribuite al team di prelievo proveniente da Napoli.

Le contestazioni riguarderebbero in particolare:

  • la procedura chirurgica adottata,
  • una dotazione tecnica ritenuta incompleta,
  • la presenza di materiale refrigerante insufficiente,
  • incertezze nella gestione dell’anticoagulazione con eparina.

Il cuore era stato donato da un bambino altoatesino di 4 anni e destinato al piccolo Domenico Caliendo.

L’audio depositato in Procura

Intanto la madre di Domenico, Patrizia Mercolino, accompagnata dall’avvocato Francesco Petruzzi, si è recata in Procura per depositare un file audio. Si tratta della registrazione di una conversazione avuta con il cardiochirurgo che lo scorso 23 dicembre aveva eseguito il trapianto nel capoluogo campano. Secondo quanto riferito, l’organo sarebbe arrivato a Napoli già danneggiato.

Il file è stato consegnato al sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo che vede al momento sette indagati tra medici e paramedici con l’ipotesi di omicidio colposo in concorso.

L’inchiesta in corso

L’indagine sulla morte di Domenico è ancora in una fase preliminare. Gli accertamenti dei Nas e l’analisi della documentazione sanitaria dovranno chiarire eventuali responsabilità nella catena che ha portato dall’espianto al trapianto.

Al momento non risultano contestazioni formali nei confronti del personale dell’ospedale di Bolzano, mentre l’attenzione degli investigatori resta concentrata sulle criticità segnalate nella fase operativa.

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