20 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

20 Feb, 2026

Piantedosi: «Impugneremo le sentenze su Sea Watch»

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi annuncia che il governo impugnerà le sentenze sul caso Sea Watch, rivendicando la legittimità dei ricorsi e i risultati ottenuti sul calo degli sbarchi. Salvini: «Rackete con me non avrebbe vita facile»


«Impugneremo le sentenze sul caso Sea Watch». Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene sulle recenti decisioni giudiziarie che riguardano le navi della ong, ribadendo la linea del governo. E sulla vicenda di Rogoredo assicura: «La polizia farà chiarezza».

Il caso Rogoredo

A margine dell’inaugurazione del nuovo ufficio PolMetro della Questura di Roma alla stazione Termini, Piantedosi ha commentato anche i fatti di Rogoredo, a Milano. «Sono compiaciuto che la polizia di Stato sia in grado di fare chiarezza e di non fare sconti a nessuno», ha detto, sottolineando la fiducia nell’operato delle forze dell’ordine.

«Accetteremo con assoluta serenità quello che emergerà», ha aggiunto, riferendosi agli accertamenti in corso.

«Impugneremo le sentenze»

Sul fronte Sea Watch, il ministro ha spiegato che il governo continuerà a utilizzare gli strumenti previsti dall’ordinamento. «Abbiamo praticato il confronto con questo tipo di sentenze impugnandole, valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio. Anche in questo caso faremo così».

Piantedosi ha poi distinto il tema del cosiddetto “blocco navale”, definendolo «un’ipotesi normativa che farà il suo giro nelle aule parlamentari», e ha rivendicato i risultati dell’esecutivo: «C’è una progressiva riduzione degli arrivi irregolari. I numeri sugli sbarchi dimostrano che il complesso delle iniziative sta dando ragione alle politiche del governo».

Il ministro ha anche parlato di rafforzamento della sicurezza urbana, ricordando le assunzioni necessarie per compensare i pensionamenti nelle forze di polizia.

Salvini: «Sempre con le forze dell’ordine»

Sulla stessa linea il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha annunciato un nuovo sopralluogo a Rogoredo con Fs Security. In merito all’uccisione del pusher Abderrahim Mansouri, avvenuta il 26 gennaio, Salvini ha dichiarato: «Sto sempre dalla parte delle forze dell’ordine, ma se qualcuno sbaglia va accertato».

«Rackete con me non avrebbe vita facile»

Il leader della Lega è tornato anche sulla decisione dei giudici che ha riconosciuto un risarcimento di 76mila euro alla Sea Watch comandata da Carola Rackete.

«Se tornerò ministro dell’Interno, con me Rackete non avrebbe vita facile», ha affermato, ricordando l’episodio del 2019 quando, da titolare del Viminale, vietò l’ingresso in porto alla nave. «Se la politica fa leggi sulla sicurezza e poi i giudici decidono il contrario, è complicato», ha aggiunto, pur esprimendo stima per Piantedosi, definito «in gambissima».

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