I sindacati confermano lo sciopero di piloti e assistenti di volo previsto per lunedì prossimo. All’orizzonte disagi sui voli di linea. Il ministro Salvini pronto a precettare: l’obiettivo è evitare problemi a chi è diretto in Italia per assistere alle Olimpiadi
«Stiamo lavorando alla precettazione per non danneggiare, un’immagine di positività ed efficienza che l’Italia sta dando al mondo grazie al lavoro di tutti»: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, mostra i muscoli dopo che i sindacati hanno confermato gli scioperi dei voli in programma per lunedì prossimo e poi ancora per il 7 marzo. Un’astensione dal lavoro che le sigle hanno proclamato per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo del comparto e che, invece, il governo intende evitare per non creare disagi ai viaggiatori durante le Olimpiadi invernali.
Il tentativo in extremis
Ma andiamo con ordine. Ieri il governo ha tentato in extremis di scongiurare gli scioperi, invitando i sindacati a spostare le date per scongiurare sovrapposizioni con i Giochi di Milano-Cortina. Il ministro Salvini si è impegnato a invitare le sigle a un tavolo sul rinnovo dei contratti e sul Piano nazionale degli aeroporti, una volta concluse le Paralimpiadi. Niente da fare. I sindacati non ne hanno voluto sapere e, al termine di un vertice nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno confermato l’astensione dal lavoro.
La Cgil in campo
«Abbiamo confermato gli scioperi nel trasporto aereo – ha riferito il coordinatore nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito – Le aziende non hanno posto condizioni per ritirare lo sciopero. Ci piacerebbe che la stessa forza e gli stessi muscoli, che il ministro Salvini richiama nelle sue dichiarazioni nei confronti dei lavoratori delle organizzazioni sindacali che proclamano sciopero, fossero utilizzati nei confronti delle aziende che non rinnovano i contratti scaduti da oltre un anno».
La Uil rincara la dose
Dello stesso tenore le parole di Marco Verzari, segretario generale Uiltrasporti: «Ci accusano di essere irresponsabili, ma noi vogliamo dimostrare responsabilità verso le lavoratrici e i lavoratori che aspettano un legittimo rinnovo del contratto da troppo tempo. La stessa responsabilità dovrebbe dimostrarla il ministro Salvini a cui ricordiamo che, per evitare gli scioperi, sarebbe bastato l’impegno per risolvere i problemi dei lavoratori ben prima dell’inizio delle Olimpiadi».
L’astensione dal lavoro
All’orizzonte, dunque, c’è un doppio sciopero che lunedì prossimo dovrebbe coinvolgere per lo più piloti e assistenti di volo delle compagnie Ita Airways ed Easyjet, con possibili ripercussioni in tutti gli aeroporti italiani. Il 7 marzo, invece, l’astensione dal lavoro riguarderà il personale dipendente Enav di Roma.
I disservizi
L’astensione dal lavoro promette di creare forti disagi a pendolari e turisti. Ma i problemi più forti si prevedono per quanti, nelle scorse settimane, avevano prenotato camere d’albergo e acquistato biglietti per assistere alle Olimpiadi di Milano-Cortina. In base ai termini di vendita, infatti, i ticket per i Giochi olimpici e paralimpici invernali non sono modificabili né rimborsabili. Tutti gli ordini sono definitivi a meno che l’acquirente, in fase di prenotazione, non abbia stipulato una polizza assicurativa accessoria.
Il Codacons
Perciò, sempre nei giorni scorsi, il Codacons aveva messo in guardia governo e sindacati. «Gli scioperi – aveva osservato l’associazione dei consumatori – arrecheranno un danno enorme a quanti, a causa della serrata, non potranno raggiungere le destinazioni legate ai giochi olimpici. Pensiamo a chi ha acquistato in anticipo soggiorni presso strutture ricettive, biglietti per assistere alle gare, servizi accessori, tutte voci che, nel caso in cui non si riesca a raggiungere la propria destinazione a causa dello sciopero, non saranno rimborsate, con conseguente danno economico per una moltitudine di soggetti».


















