Le opposizioni occupano la sala stampa della Camera per bloccare una conferenza con Casapound. Stop a tutte le conferenze per ordine pubblico
Un gruppo di deputati di Pd, M5s e Avs ha occupato in mattinata la sala stampa della Camera, dove era prevista una conferenza sulla cosiddetta “remigrazione” con il portavoce di CasaPound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.
Già ieri le opposizioni avevano annunciato l’intenzione di bloccare l’iniziativa per «impedire l’ingresso di nazisti nel palazzo». La sala era stata prenotata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele.
Marsella: «Torneremo con le firme»
Dopo l’occupazione, la Presidenza della Camera ha deciso di annullare per motivi di ordine pubblico tutte le conferenze stampa previste per la giornata.
Gli esponenti del comitato “Remigrazione e riconquista” non sono entrati a Montecitorio nemmeno dall’ingresso laterale, dove Furgiuele avrebbe voluto farli accedere come propri ospiti. Un funzionario della Camera ha comunicato che, «per decisione del presidente e per ragioni di ordine pubblico», oggi non è consentito ai deputati far entrare ospiti.
«Torneremo in Parlamento con centinaia di migliaia di firme per la nostra proposta di legge sulla remigrazione», ha dichiarato Marsella.
Pd: «Difesa della costituzione antifascista»
A spiegare le ragioni della protesta è stata Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico.
«Abbiamo impedito una violenza alle nostre istituzioni. Abbiamo occupato la sala stampa per evitare un’inaccettabile conferenza di CasaPound e di altre associazioni neofasciste, leggendo ciò che a loro fa più paura: la Costituzione antifascista».
«Era nostro dovere difendere le istituzioni repubblicane – ha aggiunto – e ricordare al collega Furgiuele gli articoli della Costituzione che spiegano perché iniziative provocatorie come questa sono incompatibili con il nostro sistema democratico».
«Respingerle era doveroso – ha concluso – per non permettere che si infanghino queste istituzioni con ideologie già condannate dalla storia».
Immancabilmente, durante il confronto in sala stampa tra deputati e promotori dell’iniziativa è stato intonato “Bella ciao”.
Salvini: «Non è democratico»
Sull’episodio è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini. «A Roma – ha detto – c’è stata confusione, con la sinistra che ha occupato l’aula cantando “Bella ciao” e impedendo una conferenza sull’immigrazione e la sicurezza». «Sono convinto – ha aggiunto – che l’immigrazione sia un diritto per chi ha le carte in regola, ma interrompere una conferenza richiesta legalmente non è democratico, non è civile e non è tollerabile».


















