A darne notizia è l’avvocato Andrea Miroli che lancia un monito: “Anche i famigliari di chi commette un simile reato sono vittime”
Claudio Carlomagno “è venuto a conoscenza della morte dei genitori ed è sorvegliato a vista” in carcere. Lo dice l’avvocato Andrea Miroli, difensore dell’uomo che ha confessato di aver ucciso la moglie Federica Torzullo con 23 coltellate. Miroli parla in seguito alla morte dei genitori di Carlomagno, trovati ieri impiccati nella loro villetta ad Anguillara.
“Anche i familiari sono vittime”
“Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime“, continua l’avvocato Miroli. Secondo il legale, le conseguenze del crimine “si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che i signori Carlomagno non sono riusciti tragicamente a sopportare”.
Le ragioni del suicidio
Le ragioni dietro il suicidio dei genitori di Claudio Carlomagno sono state spiegate in una lettera al loro altro figlio Davide. Probabile che i due anziani non abbiano retto a dolore, vergogna e sensi di colpa. “Occorrono rispetto e privacy”, aggiunge Miroli. Dopo la confessione del femminicidio da parte del figlio Claudio, la madre Maria Messenio si era dimessa da assessore alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia.
Il monito
Poi l’avvocato conclude: “Purtroppo ancora ieri si leggevano sui social messaggi come ‘quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro’. Leggendo questo e sapendo quanto la pressione mediatica possa turbare le coscienze di chi si trova a vivere queste tremende situazioni, dovremmo forse tutti esercitarci in una pedagogia collettiva affinché certe vicende non straripino dai confini prettamente giuridici”.
Il femminicidio
Federica Torzullo, 41 anni, è morta dopo essere stata colpita da 23 coltellate di cui quattro da difesa sulle mani e altre 19 tra collo e volto. Dopo averla assassinata e spogliata, Claudio Carlomagno ha tentato di fare a pezzi Federica e di dare fuoco al cadavere prima di seppellirlo in una buca scavata nel terreno della ditta di famiglia.
L’autopsia
Dall’autopsia sul cadavere di Federica Torzullo sono emerse anche ustioni al volto, al collo, alle braccia e nella parte superiore del torace. I colpi inferti da Claudio Carlomagno hanno raggiunto con forza in particolare l’addome e il bacino, ma anche gli arti inferiori. L’intera gamba sinistra è stata amputata e il torace schiacciato dall’azione a cucchiaio della benna-scavatrice. Federica sarebbe stata spogliata prima di essere seppellita.


















