15 Gennaio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Gen, 2026

Perquisizioni al Garante della Privacy, indagato Pasquale Stanzione

Il Presidente del Garante per la Protezione dei Dati Personali, Pasquale Stanzione

Perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede del Garante della Privacy. Indagati il presidente Pasquale Stanzione e altri tre membri dell’Autorità per peculato e corruzione


Sono in corso perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede del Garante per la Protezione dei Dati Personali. L’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Roma e vede indagato il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, insieme ad altri tre membri del collegio. I reati ipotizzati sono peculato e corruzione, secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie.

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Gli indagati

Gli altri indagati oltre Stanzione sono Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. Tutti componenti del collegio del Garante. Nel corso dell’attività della Gdf sono stati acquisiti cellulari e computer. L’indagine nasce dopo servizi di Report relativi alla spese e ad alcune procedure di sanzioni risultate opache.

Ranucci: “In seguito ai servizi di Report”

”Ispezione e interrogatori della Guardia di Finanza negli uffici del Garante della Privacy” scrive Sigfrido Ranucci sul suo profilo Fb.

”In seguito ai servizi di Report, la procura ha aperto un’indagine. Al centro delle inchieste ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio e la mancata sanzione nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban stories”, spiega ancora il conduttore di Report. 

Il fascicolo della Procura

Il fascicolo è coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco. Le attività in corso servono ad acquisire documenti e materiale utile per chiarire i profili contestati e ricostruire eventuali responsabilità. Le perquisizioni rientrano in una fase istruttoria dell’indagine e non comportano, al momento, valutazioni di merito definitive.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi. Come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

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