Il Consiglio dei ministri ha deciso la data del voto. Nelle stesse giornate anche le elezioni suppletive
ll Consiglio dei ministri ha deciso di indicare domenica 22 e lunedì marzo come date del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.
Nella stessa data si voterà anche per elezioni suppletive. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge “in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare”, presentato dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
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Con il passare dei mesi il referendum è diventato uno dei principali fattori di tensione nel confronto politico e istituzionale, coinvolgendo anche la magistratura, al suo interno attraversata da posizioni contrapposte sulle riforme proposte dal centrodestra. Spaccature che non risparmiano neppure l’area progressista, dove il fronte del no non è compatto.
A rivendicare una linea diversa è Paola Concia, che da sinistra sostiene da anni la separazione delle carriere. “Sono favorevole da trent’anni – ha spiegato – insieme a molte persone che fanno parte di Libertà Eguale. È necessario entrare nel merito e smettere di caricare questo referendum di un peso ideologico che non aiuta il confronto”. Concia è intervenuta a Firenze, a margine dell’incontro “La Sinistra che vota Sì”, promosso dall’associazione.
Quanto alle polemiche sulla data del voto, l’ex parlamentare invita a ridimensionarle. Il referendum, ha sottolineato, prima o poi dovrà essere celebrato: “Per me si può votare anche a maggio. L’importante è arrivarci senza esasperazioni e consentire agli italiani di esprimersi”.


















