Il ministro della Difesa parla alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a rifinanziare gli aiuti a Kiev. Anche il vicepremier Antonio Tajani assicura che l’Italia continuerà a sostenere Zelensky “da tutti i punti di vista”
Sul Decreto Ucraina “c’è accordo” nel governo e nella maggioranza. Guido Crosetto, ministro della Difesa, lo conferma ad Affaritaliani.it alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a varare il provvedimento. Il Decreto Ucraina dovrebbe rifinanziare, per il prossimo anno, gli aiuti dell’Italia alla popolazione di Kiev e dintorni vittima dell’aggressione militare russa.
La posizione di Tajani
In vista del Consiglio dei ministri chiamato a varare il Decreto Ucraina, parla anche il vicepremier Antonio Tajani: “Continueremo ad aiutare Kiev da tutti i punti di vista: politico, economico e con l’invio di materiale militare e di materiale utile alla ricostruzione della rete energetica per aiutare la popolazione civile che sta affrontando un inverno difficile”. Sempre ad Affaritaliani.it, il ministro degli Esteri aggiunge: “Continuiamo a lavorare per una pace giusta e duratura garantita da accordi di sicurezza a tutela di Ucraina ed Europa”.
Le parole di Salvini
La Lega, il partito filorusso tra quelli della maggioranza di centrodestra, torna a chiedere che l’Italia si limiti a inviare in Ucraina solo aiuti civili. “La richiesta della Lega è di prendere in considerazione che negli ultimi tre anni è cambiato qualcosa – dice Matteo Salvini, leader del Carroccio – Ora c’è un tavolo di trattativa aperto. E quindi più che mandare armi per attaccare e distruggere, puntiamo sulla strategia difensiva, sulla logistica, su come proteggere i civili, come scaldarli, curarli. Ricordo anche le inchieste sulla corruzione, anche di uomini vicini a Zelensky”.


















