Città blindata per la manifestazione indetta per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale
Scontri a Torino tra manifestanti e forze dell’ordine durate il corteo dopo lo sgombero di Askatasuna. Un gruppo di persone incappucciate in testa alla manifestazione ha cercato di sfondare il cordone della polizia lanciando bottiglie e oggetti. Ci sono state cariche con manganellate da un lato e bastonate da parte dei manifestanti.
La tensione è salita quando i manifestanti si sono mossi su corso Regina Margherita all’angolo di via Vanchiglia nel tentativo di avvicinarsi alla sede al civico 47 di Regina Margherita appena sgomberata, incontrando il muro delle forze di polizia a difesa della zona che ha azionato idranti e lanciato lacrimogeni.
Militanti del centro sociale, studenti, famiglie con bambini, si erano dati appuntamento nel pomeriggio, davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, per prendere parte al corteo promosso dai militanti del centro sociale sgomberato giovedì. “Torino partigiana. Que viva Askatasuna”, la scritta sullo striscione d’apertura del corteo che stava sfilando in una Torino blindata. Numerose le forze di polizia in tenuta antisommossa schierate a presidio dei varchi d’accesso alle vie del centro città.

“Oggi non è la data di una fine, ma di un inizio che proseguirà con due date in particolare, l’assemblea cittadina del 17 gennaio e una manifestazione nazionale il 31 gennaio a Torino – ha detto Stefano, uno dei portavoce – per noi lo sguardo non è solo Askatasunama va ben oltre perché come abbiamo già detto in questi giorni, l’attacco che è stato fatto non è un attacco a un centro sociale di quartiere, ma un attacco ai movimenti in generale, a quello per la Palestina, e pensiamo si debba ripartire da qui”.
Per gli organizzatori sarebbero 10mila le persone in corteo per le vie del capoluogo piemontese; circa 3mila per la Questura. Nel corso della manifestazione dagli altoparlanti gli organizzatori hanno fatto sentire un messaggio di solidarietà di Zerocalcare. “Non mi immagino Torino senza Askatasunae spero che questo non accadrà mai”.


















