4 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

3 Feb, 2026

Musk unisce SpaceX e xAI, nasce il colosso privato più potente del mondo

Elon Musk

La fusione mette insieme razzi, satelliti, intelligenza artificiale, social media e infrastrutture di comunicazione globale. La valutazione complessiva supererebbe i mille miliardi di dollari. Con SpaceX stimata intorno ai mille miliardi e xAI a circa 250 miliardi


Elon Musk ha deciso di fondere SpaceX con xAI, dando vita a quella che, secondo il New York Times, diventa la società privata più preziosa al mondo. I dettagli finanziari non sono stati resi pubblici, ma la valutazione complessiva supererebbe i mille miliardi di dollari. Con SpaceX stimata intorno ai mille miliardi e xAI a circa 250 miliardi.

L’operazione consolida ulteriormente l’impero industriale di Elon Musk, che da tempo considera le sue aziende come parti di un unico ecosistema. Dopo la fusione tra X e xAI avvenuta lo scorso anno, l’assorbimento della società di intelligenza artificiale da parte di SpaceX rappresenta un salto ancora più ambizioso. Mette insieme razzi, satelliti, intelligenza artificiale, social media e infrastrutture di comunicazione globale.

Il salvataggio finanziario di xAI

La fusione fornisce anche una boccata d’ossigeno finanziaria a xAI, arrivata più tardi rispetto ai grandi concorrenti dell’intelligenza artificiale e impegnata in investimenti miliardari per colmare il divario tecnologico. SpaceX, a sua volta grande consumatrice di capitali, entra così direttamente nel cuore del boom dell’Ai.

Verso la Borsa e un maxi aumento di capitale

Fonti citate dal quotidiano statunitense indicano che la nuova società potrebbe puntare a una quotazione in Borsa già entro l’estate. L’obiettivo è raccogliere circa 50 miliardi di dollari. L’operazione sarebbe stata finanziata anche attraverso l’emissione di nuove azioni, riducendo la quota percentuale degli investitori storici di SpaceX, nella scommessa che il valore del gruppo possa ancora crescere.

LEGGI Trump e i social: la propaganda è tornata, con le notifiche

L’idea dei data center nello spazio

Nel memorandum interno diffuso ai dipendenti e visionato dal New York Times, Musk ha spiegato che uno degli obiettivi strategici dell’operazione è lo sviluppo di data center spaziali. Lo spazio offrirebbe vantaggi decisivi in termini di energia solare e assenza di limiti fisici, rendendo il calcolo per l’intelligenza artificiale più efficiente e meno costoso nel medio periodo.

Tra visione futuristica e scetticismo

L’idea ha suscitato entusiasmo ma anche dubbi. Esperti e ex dirigenti di SpaceX citati dal quotidiano avvertono che esistono ancora forti limiti tecnici e fisici alla realizzazione di data center orbitali. SpaceX ha già presentato documenti alla Federal Communications Commission per un sistema di data center spaziali che potrebbe arrivare fino a un milione di satelliti.

Rischi reputazionali e politici

La fusione porta con sé anche rischi. xAI è sotto osservazione internazionale per il comportamento del chatbot Grok. SpaceX è un importante contractor governativo e controlla Starlink, una rete satellitare che ha sollevato preoccupazioni politiche e geopolitiche. Un intreccio che aumenta il peso globale di Musk ma anche le attenzioni regolatorie.

Secondo diversi osservatori questa operazione rafforza l’idea che l’obiettivo finale sia la creazione di una sorta di “Musk Inc”, un conglomerato capace di muoversi senza i vincoli tipici delle società quotate e di concentrare risorse, personale e tecnologie in un unico disegno industriale.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA